Medinews
15 Aprile 2014

TERAPIA ADIUVANTE CON ACIDO ZOLEDRONICO IN PAZIENTI CON TUMORE MAMMARIO IN STADIO INIZIALE: REVISIONE SISTEMATICA AGGIORNATA E META-ANALISI

L’acido zoledronico in terapia adiuvante sembra migliorare il tasso di sopravvivenza globale (OS) a 5 anni nelle pazienti con tumore mammario in stadio iniziale ed è stato associato a un effetto protettivo sulle metastasi ossee e sulle fratture dopo valutazione in più di 7000 pazienti. L’acido zoledronico è un potente inibitore del riassorbimento osseo mediato dagli osteoclasti ed è stato largamente utilizzato nelle neoplasie maligne con metastasi ossee e nell’osteoporosi post-menopausale come terapia di prevenzione degli eventi scheletrici. Scopo di questo studio, pubblicato sulla rivista Journal of Hematology and Oncology (leggi abstract), era valutare l’outcome’ clinico dell’acido zoledronico come terapia adiuvante nel tumore mammario in stadio iniziale. I ricercatori del Second Affiliated Hospital della Chongqing Medical University hanno esaminato sistematicamente tutte le pubblicazioni incluse nei database di PubMed e MEDLINE fino al 12 luglio 2013 e gli abstract online dagli atti dei congressi annuali dell’American Society of Clinical Oncology (ASCO) (1992 – 2013) e del San Antonio Breast Cancer Symposium (SABCS) (2004 – 2013). Endpoint primari erano la OS e la sopravvivenza libera da malattia (DFS) ed endpoint secondari erano la sopravvivenza libera da metastasi ossee (BMFS), la sopravvivenza libera da metastasi a distanza (DMFS) e la percentuale libera da fratture (FFR). Nella meta-analisi 8 studi, che includevano 3866 casi e 3864 controlli, erano in accordo con i criteri della ricerca e sono quindi stati valutati. L’uso di acido zoledronico è stato osservato migliorare la OS (rischio relativo [RR] 0.88, intervallo di confidenza [IC] 95%: 0.77 – 1.01; p = 0.06) e la DMFS (RR 0.77, IC 95%: 0.60 – 1.00; p = 0.05). Inoltre, benefici statisticamente significativi sono stati associati a BMFS (RR 0.81, IC 95%: 0.66 – 0.99; p = 0.04) e a FFR (RR 0.75, IC 95%: 0.61 – 0.92; p = 0.007). Al contrario, non è stata osservata differenza significativa nella DFS con l’uso di acido zoledronico (RR 0.88, IC 95%: 0.72 – 1.09; p = 0.24). L’analisi di sensibilità ha ulteriormente evidenziato un miglioramento della OS a 5 anni con la terapia adiuvante di acido zoledronico nelle pazienti con tumore mammario in stadio iniziale (RR 0.86, IC 95%: 0.75 – 0.99; p = 0.03), mentre un beneficio con significatività statistica ‘borderline’ è stato osservato per la DFS a 5 anni (RR 0.90, IC 95%: 0.81 – 1.00; p = 0.06). In conclusione, l’acido zoledronico in terapia adiuvante sembra migliorare il tasso di sopravvivenza globale a 5 anni nelle pazienti con tumore mammario in stadio iniziale ed è stato associato a un effetto protettivo sulle metastasi ossee e sulle fratture, dopo valutazione di più di 7000 pazienti. Tuttavia, ulteriore ricerca è necessaria per confermare i dati di questo studio e analisi di sottogruppo, secondo lo stato menopausale od ormonale, possono fornire ulteriori informazioni.
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