sabato, 25 giugno 2022
Medinews
7 Giugno 2011

TELEMEDICINA PER L’INSUFFICIENZA CARDIACA: RISULTATI CONTRASTANTI

Due recenti meta-analisi (tra cui una revisione Cochrane) dimostrano che il monitoraggio a distanza di pazienti con insufficienza cardiaca cronica può migliorare la sopravvivenza complessiva dal 17% al 47% durante periodi di follow-up da 6 a 12 mesi. Tali risultati, tuttavia, appaiono in netto contrasto con due studi presentati lo scorso mese al Congresso Heart Failure 2011, organizzato dall’Associazione scompenso cardiaco della Società Europea di Cardiologia, a Göteborg, in Svezia. “Il fatto che tali studi non abbiamo dimostrato alcun beneficio rispetto a quanto riscontrato dalle meta-analisi precedenti – ha spiegato Friedrich Koehler della Universitätsmedizin Charité di Berlino, coordinatore di una delle due ricerche – dimostra che probabilmente vi sono alcuni errori d’impostazione nel disegno dei trial”. Tuttavia, l’analisi più recente di un sottogruppo di uno dei due studi ha dimostrato che i pazienti con insufficienza appartenenti al gruppo in cura con dispositivi di telemonitoraggio, in 18 mesi di follw-up hanno evidenziato un calo significativo del numero di ricoveri per insufficienza cardiaca rispetto ai pazienti in trattamento con metodologie tradizionali. “Alla luce di tali contrastanti risultati – conclude Koehler – sarebbe fondamentale intraprendere ulteriori analisi, per evitare di escludere terapie o modalità di somministrazione e gestione dei trattamenti che potrebbero risultare effettivamente salvavita”.

Da: Esc
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