Medinews
9 Ottobre 2012

TASSI DI SOPRAVVIVENZA A 5 ANNI IN PAZIENTI CON MELANOMA METASTATICO TRATTATI CON IPILIMUMAB

Alcuni studi di fase II hanno indicato tassi di sopravvivenza globale (OS) a 5 anni simili a quelli osservati a 4 anni, suggerendo un prolungamento della sopravvivenza in alcuni pazienti con melanoma metastatico trattati in monoterapia con ipilimumab. Due studi randomizzati di fase III avevano mostrato un significativo prolungamento della OS in pazienti con melanoma metastatico trattati con ipilimumab e dati derivanti da studi di fase II/III con il farmaco hanno suggerito un potenziale prolungamento della sopravvivenza (oltre i 4 anni) in alcuni pazienti con melanoma metastatico. Anche tre studi di fase I/II condotti al National Cancer Institute (NCI) hanno mostrato tassi di sopravvivenza a 5 anni del 13 – 25% (Prieto et al, Clin Cancer Res 2012). È attualmente in corso la valutazione del beneficio di sopravvivenza a lungo termine con ipilimumab in pazienti con melanoma metastatico sulla base di tre altri studi di fase II, già conclusi. Lo studio, presentato al Congresso ESMO 2012 e pubblicato sulla rivista Annals of Oncology (vedi abstr. 1116PD, pag. ix363), descrive i dati di sopravvivenza a 5 anni. I ricercatori europei e statunitensi hanno incluso nella loro analisi i seguenti studi: CA184-008, a braccio singolo, con ipilimumab somministrato al dosaggio di 10 mg/kg in pazienti precedentemente trattati; CA184-022, ‘dose-ranging’, con ipilimumab in dosi crescenti di 0.3, 3 o 10 mg/kg in pazienti precedentemente trattati, con ‘crossover’ dalle dosi più basse alla più alta, somministrate dopo progressione della malattia e CA184-007, con ipilimumab al dosaggio di 10 mg/kg in associazione o meno alla profilassi con budesonide in pazienti naïve o precedentemente trattati. Ipilimumab è stato somministrato in induzione una volta ogni 3 settimane per 4 dosi; successivamente i pazienti eleggibili potevano ricevere nuova induzione o mantenimento con una dose di ipilimumab ogni 12 settimane dalla 24^. I risultati dell’analisi della OS sono stati aggiornati all’ultima data conosciuta del paziente ancora in vita o deceduto entro marzo 2012, mentre i dati di sicurezza degli studi presi in esame sono già stati pubblicati. Gli autori dello studio hanno osservato tassi di sopravvivenza a 5 anni variabili tra il 12.3 e il 28.4% nei pazienti pretrattati e tra il 37.7 e il 49.5% in quelli naïve. In sintesi, nel primo studio CA184-008 (ipilimumab 10 mg/kg), i tassi di OS a 1, 2, 3, 4 e 5 anni erano rispettivamente del 47.2, 32.8, 23.3, 19.7 e 18.2% e la OS mediana era di 10.2 mesi. Nello studio CA184-022, ipilimumab al massimo dosaggio (10 mg/kg) ha offerto una OS mediana di 11.4 mesi, con tassi di OS a 1, 2, 3, 4 e 5 anni rispettivamente del 48.6, 29.8, 24.8. 21.5 e 21.5%. Nell’ultimo studio esaminato (CA184-007), ipilimumab in monoterapia (senza profilassi) ha mostrato tassi di OS più alti rispetto ai primi due studi, anche quando si è considerata la globalità dei pazienti (naïve e pretrattati), ma soprattutto nei pazienti naïve con tassi di OS a 1, 2, 3, 4 e 5 anni del 71.4, 56.6, 42.5, 37.7 e 37.7% e una OS mediana di 30.5 mesi (vs 19.3 nei pazienti totali). La profilassi con budesonide associata a ipilimumab (10 mg/kg) ha migliorato i tassi di OS a lungo termine (65.9, 57.7, 57.7, 49.5 e 49.5% rispettivamente a 1, 2, 3, 4 e 5 anni) e la OS mediana (45.0 vs 17.7 mesi nei pazienti totali). In conclusione, negli studi di fase II esaminati, i tassi di OS a 5 anni sono risultati equiparabili a quelli dopo 4 anni, suggerendo che la monoterapia con ipilimumab possa offrire una sopravvivenza prolungata in alcuni pazienti con melanoma metastatico. Sono necessarie tuttavia ulteriori ricerche e analisi per identificare la popolazione di pazienti con melanoma metastatico che presenti maggiori probabilità di ottenere un beneficio di sopravivenza a lungo termine con ipilimumab.

Scarica il volume degli abstract del Congresso ESMO 2012
TORNA INDIETRO