mercoledì, 21 aprile 2021
Medinews
2 Ottobre 2012

SUPPLEMENTO DI LEVO-CARNITINA PER RIDURRE L’AFFATICAMENTO NEI PAZIENTI ONCOLOGICI

Una somministrazione giornaliera di levo-carnitina per quattro settimane non ha migliorato il sintomo in pazienti con neoplasie maligne invasive e buon performance status. La levo-carnitina, un prodotto della medicina complementare e alternativa molto diffuso, è assunta da pazienti oncologici per trattare il forte affaticamento (fatigue), sintomo riportato molto frequentemente in questa popolazione. Scopo dello studio, pubblicato sul Journal of Clinical Oncology (leggi abstract), era valutare l’efficacia del trattamento con levo-carnitina per limitare l’affaticamento nei pazienti con cancro. Nello studio ECOG (Eastern Cooperative Oncology Group) di fase III, in doppio cieco, controllato contro placebo, sono stati randomizzati 376 pazienti, con neoplasie maligne invasive e fatigue, a ricevere un supplemento orale di 2 g/die di levo-carnitina o placebo. Endpoint primario era la variazione della media giornaliera del sintomo, dal valore basale alla settimana 4, valutato con il questionario Brief Fatigue Inventory (BFI). I risultati dello studio indicano che il supplemento di levo-carnitina ha portato a un incremento significativo dei livelli plasmatici di carnitina entro le 4 settimane. L’esito primario di fatigue, misurato con il BFI, è migliorato in entrambi i bracci rispetto ai valori basali (levo-carnitine: -0.96, IC 95%: da -1.32 a -0.60; placebo: -1.11, IC 95%: da -1.44 a -0.78), ma non è stata osservata differenza significativa tra i due bracci (p = 0.57). Gli esiti secondari, che includevano affaticamento, misurato con il questionario Functional Assessment of Chronic Illness Therapy–Fatigue, depressione e dolore, non hanno evidenziato differenze significative tra i due bracci. Un’analisi separata dei pazienti con deficienza di carnitina prima del trattamento non ha indicato miglioramento significativo sia di fatigue che di altri esiti dopo la somministrazione di levo-carnitina. In conclusione, gli autori dello studio confermano che il supplemento giornaliero di 2 g di levo-carnitina per quattro settimane non ha migliorato il sintomo fatigue nei pazienti con neoplasie maligne di tipo invasivo e buon performance status.
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