lunedì, 30 novembre 2020
Medinews
18 Dicembre 2008

SUCCESSO DELLE NUOVE TERAPIE NEL PROLUNGARE LA SOPRAVVIVENZA GLOBALE DI PAZIENTI CON LEUCEMIE E LINFOMI AD ALTO RISCHIO

Sabato, 6 dicembre – Leucemia e linfoma sono i più comuni tipi di neoplasie ematologiche. Secondo il National Cancer Institute vengono diagnosticati negli Stati Uniti 44.000 nuovi casi di leucemia ogni anno e 22.000 sono i decessi dovuti a tale patologia; per quanto riguarda i linfomi, almeno 66.000 sono i nuovi casi annui e circa 20.000 i decessi correlati a tale condizione. Oltre i linfomi a cellule T e i linfomi di Hodgkin (LH), sono identificati, sulla base dello stato maturazionale delle cellule, almeno 14 diversi sottotipi di LNH-B.
Dal punto di vista terapeutico, l’uso precoce di desametasone nel trattamento della leucemia linfatica acuta (LLA) pediatrica riduce il rischio di recidiva ed aumenta la percentuale di sopravvivenza libera da eventi a 6 anni. Questo è quanto riportato dallo studio randomizzato AIEOP-BFM ALL 2000 (su 3655 bambini di età compresa tra 1 e 17 anni), presentato da Martin Schrappe della University Medical Center Schleswig-Holstein di Kiel (Germania). È stato inoltre confermato il potenziale ruolo di rituximab come terapia di prima linea nella leucemia linfatica cronica (LLC), del pralatrexato per il trattamento del linfoma periferico a cellule T, mentre per la terapia del LNH a cellule B le possibili novità arrivano dall’identificazione di nuovi target molecolari.


SIEnews – Numero 24 – 18 dicembre 2008
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