mercoledì, 6 maggio 2026
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20 Gennaio 2015

STUDIO RANDOMIZZATO DI FASE II SULLA RADIOTERAPIA ‘WHOLE-BRAIN’ CON O SENZA CONCOMITANTE TEMOZOLOMIDE NELLE METASTASI CEREBRALI DI TUMORE MAMMARIO

La radioterapia ‘whole-brain’ combinata a temozolomide non migliora significativamente il controllo locale e la sopravvivenza delle pazienti con metastasi cerebrali di tumore mammario. Per aumentare l’indice terapeutico della radioterapia ‘whole-brain’ (WBRT) nel trattamento delle metastasi cerebrali di tumore mammario, ricercatori francesi coordinati dal gruppo dell’Institut Curie di Parigi hanno esaminato l’efficacia e la sicurezza della WBRT combinata a temozolomide in questa popolazione di pazienti. Questo studio multicentrico, randomizzato, prospettico, di fase II, pubblicato sulla rivista Annals of Oncology (leggi abstract), ha incluso pazienti con metastasi cerebrali intraparenchimali di tumore mammario, di nuova diagnosi, non eleggibili alla chirurgia o alla radiochirurgia. Tutte le pazienti hanno ricevuto WBRT (3 Gy x 10 – 30 Gy), con temozolomide o meno, somministrata al dosaggio di 75 mg/m2/giorno durante il periodo di irradiazione. Endpoint primario era il tasso di risposta obiettiva sei settimane dopo la fine del trattamento, definita come risposta parziale o completa alla RM cerebrale sistematica (criteri WHO modificati). Endpoint secondari erano la sopravvivenza libera da progressione (PFS) e la sopravvivenza globale (OS), i sintomi neurologici e la tollerabilità. Tra febbraio 2008 e novembre 2010, nello studio sono state arruolate 100 pazienti (50 nel braccio trattato con WBRT e temozolomide e 50 in quello a sola WBRT). L’età mediana era 55 anni (range: 29 – 79) e il follow-up mediano era 9.4 mesi (range: 1.0 – 68.1). I tassi di risposta obiettiva dopo 6 settimane erano pari al 36% nel braccio trattato con sola WBRT e al 30% in quello con WBRT e temozolomide (p = n.s.). Nel braccio con sola WBRT, la PFS mediana era 7.4 mesi e la OS mediana 11.1 mesi e in quello trattato con WBRT e temozolomide, la PFS mediana era 6.9 mesi e la OS mediana 9.4 mesi. Il trattamento è stato ben tollerato in questo braccio: la tossicità acuta di grado ≥ 2 più comune era la linfopenia, reversibile. In conclusione, la radioterapia ‘whole-brain’ combinata a temozolomide non ha significativamente migliorato il controllo locale e la sopravvivenza delle pazienti con metastasi cerebrali di tumore mammario.
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