Medinews
23 Settembre 2014

STUDIO RANDOMIZZATO DI FASE II, PRECHIRURGICO, DI COMPARAZIONE TRA GEL TRANSDERMICO DI 4-IDROSSITAMOXIFENE E TAMOXIFENE ORALE IN DONNE CON CARCINOMA DUTTALE IN SITU DELLA MAMMELLA

L’effetto antiproliferativo della formulazione in gel transdermico di 4-idrossitamoxifene (4-OHT) applicata sulla cute della mammella sarebbe comparabile a quello della formulazione orale di tamoxifene, ma gli effetti sui parametri endocrini e della coagulazione risulterebbero ridotti. La terapia transdermica locale alla mammella può raggiungere un’efficace rilascio di farmaco all’organo bersaglio, diminuendo al contempo gli effetti sistemici. I ricercatori statunitensi, coordinati dal gruppo della Northwestern University, hanno condotto uno studio randomizzato, in doppio cieco, controllato vs placebo, di fase II, che ha comparato la formulazione transdermica di 4-OHT con quella orale di tamoxifene in donne con carcinoma duttale in situ (DCIS). Nello studio pubblicato sulla rivista Clinical Cancer Research (leggi abstract) sono state randomizzate 27 donne in pre- e post-menopausa a 4-OHT (4 mg al giorno) o tamoxifene orale (20 mg al giorno) per 6 – 10 settimane prima della procedura chirurgica. Le concentrazioni di tamoxifene e dei suoi principali metaboliti nel plasma, nel fluido aspirato dal capezzolo e nel tessuto adiposo mammario sono state determinate con cromatografia liquida e tandem spettrometria di massa. Endpoint primario era la marcatura di Ki67 nelle lesioni DCIS, misurata con immunoistochimica. Nel plasma sono state valutate le concentrazioni di IGF1 (insulin-like growth factor-1), globulina che lega gli ormoni sessuali (SHBG) e proteine della coagulazione. I risultati indicano che, dopo la terapia, Ki67 è diminuito del 3.4% nel gruppo trattato con 4-OHT e del 5.1% in quello con tamoxifene orale (entrambi p ≤ 0.03, p tra gruppi = 0.99). Le concentrazioni plasmatiche medie di 4-OHT erano 0.2 e 1.1 ng/ml rispettivamente nei gruppi trattati con 4-OHT e tamoxifene orale (p = 0.0003), mentre le concentrazioni medie di 4-OHT nel tessuto adiposo mammario erano 5.8 ng/g nel gruppo trattato con 4-OHT e 5.4 ng/g in quello trattato con tamoxifene orale (p = 0.88). Sono stati osservati significativi incrementi di SHBG, fattore VIII della coagulazione e von Willebrand nel plasma e una significativa riduzione di IGF1 nel plasma con tamoxifene orale, ma non con 4-OHT. L’incidenza di vampate era simile nei due gruppi. In conclusione, l’effetto antiproliferativo del gel transdermico di 4-OHT applicato sulla cute della mammella era simile a quello di tamoxifene orale, ma gli effetti sui parametri endocrini e coagulativi erano ridotti. Questi risultati supportano quindi l’ulteriore valutazione della terapia transdermica locale nel trattamento del DCIS e prevenzione del tumore mammario.
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