venerdì, 27 novembre 2020
Medinews
2 Agosto 2011

STUDIO PROMISE-GIM6 DI TRIPTORELINA NELLE DONNE IN PREMENOPAUSA CON CANCRO AL SENO

L’uso di triptorelina, un analogo dell’ormone di rilascio delle gonadotropine (GnRH), che induce una soppressione ovarica temporanea quando somministrato durante la chemioterapia nelle pazienti con cancro al seno in fase precoce in premenopausa, ha diminuito il tasso di menopausa indotta dalla chemioterapia. Le donne in premenopausa con cancro al seno sono ad alto rischio di insufficienza ovarica prematura indotta dai trattamenti sistemici, ma al momento non sono disponibili strategie standard per prevenire questo effetto avverso. Per valutare gli esiti di una soppressione ovarica temporanea, ottenuta con la somministrazione dell’analogo GnRH triptorelina durante la chemioterapia, sull’incidenza di menopausa precoce in giovani pazienti con cancro al seno che si sottopongono a chemioterapia adiuvante o neoadiuvante, ricercatori dell’Istituto Nazionale per la Ricerca sul Cancro di Genova hanno coordinato uno studio multicentrico randomizzato, di superiorità, in aperto e in parallelo, di fase 3 (PROMISE-GIM6: PRevention Of Menopause Induced by chemotherapy: a Study in Early breast cancer patients – Gruppo Italiano Mammella 6) arruolando 281 pazienti tra ottobre 2003 e gennaio 2008 in 16 centri italiani. Le pazienti erano donne in premenopausa con cancro alla mammella in stadio I – III candidate alla chemioterapia adiuvante o neoadiuvante. La stima di 280 pazienti che dovevano essere arruolate per rilevare una riduzione assoluta di menopausa precoce del 20% nel gruppo trattato con chemioterapia e triptorelina, deriva dall’assunzione che il 60% delle donne trattate con sola chemioterapia avrebbero sviluppato menopausa precoce. Nello studio pubblicato sulla rivista Journal of the American Medical Association (leggi abstract originale) è stata applicata l’analisi ‘intention-to-treat’ che ha incluso tutte le pazienti randomizzate usando valori imputati per i dati mancanti. Prima di iniziare la chemioterapia, le pazienti sono state assegnate casualmente ai due trattamenti (chemioterapia da sola o in combinazione con triptorelina, che è stata somministrata per via intramuscolare alla dose di 3.75 mg almeno una settimana prima di iniziare la chemioterapia e in seguito ogni 4 settimane per tutta la durata della chemioterapia). Outcome primario era l’incidenza di menopausa precoce, definita come assenza di attività mestruale e livelli postmenopausali di ormone follicolo-stimolante ed estradiolo misurati un anno dopo l’ultimo ciclo di chemioterapia. I risultati indicano simili caratteristiche cliniche e tumorali nelle 133 pazienti randomizzate a sola chemioterapia e nelle 148 trattate con chemioterapia e triptorelina. Dodici mesi dopo l’ultimo ciclo di chemioterapia (ultima data di follow-up: 18 agosto 2009), la percentuale di menopausa precoce è risultata del 25.9% nel gruppo che aveva ricevuto sola chemioterapia e dell’8.9% in quello di combinazione della chemioterapia con triptorelina, con una differenza assoluta di -17% (intervallo di confidenza [IC] 95%: -26% – -7.9%; p < 0.001). La probabilità (odds ratio) di menopausa precoce indotta dal trattamento è stata di 0.28 (IC 95%: 0.14 – 0.59; p < 0.001).
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