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10 Febbraio 2010

STUDIO HALT-C: SOPPRESSIONE DI RNA HCV CON PEG-INTERFERONE ALFA-2A

Solo dosi piene di farmaco, associato a ribavirina, inducono riduzione dei livelli di RNA HCV, ma gli esiti clinici si sono ridotti anche nei controlli

Lo studio HALT-C (Hepatitis C Antiviral Long-term Treatment Against Cirrhosis) ha dimostrato che la terapia di mantenimento con basse dosi di PEG-interferone era inefficace nel prevenire gli esiti clinici dei pazienti con epatite C cronica (HCV), fibrosi avanzata e mancato raggiungimento di una risposta virologica sostenuta durante la fase di ‘lead-in’ con dose standard di PEG-interferone e ribavirina. L’analisi condotta da ricercatori del Virginia Commonwealth University Medical Center di Richmond (Virginia) è stata eseguita per valutare se la soppressione di RNA HCV durante lo studio fosse associata ad una riduzione degli esiti clinici. Durante la fase di ‘lead-in’ dello studio HALT-C, 764 pazienti sono stati randomizzati alla terapia di mantenimento con PEG-interferone alfa-2a (90 microg/settimana) o a nessun trattamento (controllo) per 3.5 anni. Gli esiti clinici includevano: aumentato punteggio Child-Turcotte-Pugh, ascite, peritonite batterica spontanea, encefalopatia epatica, emorragia da varici, carcinoma epatico e mortalità. Durante la fase di ‘lead-in’, un abbassamento dei livelli serici di RNA HCV 4-log(10) è stato osservato in 178 pazienti, l’82% dei quali ha mostrato perdita della possibilità di rilevare RNA di HCV, seguita da intervalli di ripresa o sviluppo di recidiva. I pazienti hanno manifestato un numero inferiore di esiti clinici (p = 0.03) sia che fossero stati sottoposti alla terapia di mantenimento che nel gruppo di controllo. Dopo randomizzazione, i livelli serici di RNA HCV sono aumentati significativamente in tutti i 90 pazienti di controllo e in 55 degli 88 pazienti in terapia di mantenimento. Solo 30 pazienti hanno mantenuto i livelli di RNA HCV entro il limite 4-log(10), durante la terapia di mantenimento, senza manifestare riduzione significativa degli esiti clinici. Lo studio pubblicato nella rivista Gastroenterology (leggi abstract originale) indica quindi che la soppressione virale a livelli 4-log(10) con dose piena di PEG-interferone e ribavirina è associata a significativa riduzione degli esiti clinici. La terapia di mantenimento a bassa dose di PEG-interferone, anche nei pazienti che presentano soppressione virale persistente, non porta ad alcuna riduzione degli esiti clinici.


Liver Cancer Newsgroup – Numero 1 – Gennaio 2010
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