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23 Settembre 2014

STUDIO EORTC 10002 BIG 3-98: ATTITUDINE DELLE GIOVANI PAZIENTI CON TUMORE MAMMARIO NEI RIGUARDI DELLA PERDITA DI FERTILITÀ LEGATA A TERAPIE SISTEMICHE ADIUVANTI

Per la maggioranza delle pazienti giovani con tumore mammario, la cura rimane la principale priorità e, per questo, accettano una considerevole riduzione della fertilità futura. L’infertilità conseguente ai trattamenti antitumorali è una delle maggiori fonti di distress nelle giovani pazienti oncologiche. Ricercatori europei afferenti all’EORTC (in Italia, il gruppo dell’ospedale di Prato), in collaborazione con colleghi peruviani e sudafricani, hanno condotto un sondaggio in pazienti con tumore mammario fino a 35 anni per valutare l’accettazione della chemioterapia in un contesto di rischio di infertilità. Dopo aver ottenuto il consenso informato scritto, gli autori dello studio pubblicato sulla rivista Psychooncology (leggi abstract) hanno chiesto a 400 donne in pre-menopausa con tumore mammario iniziale, di età ≤ 35 anni, di compilare un breve questionario, precedentemente testato in un gruppo ridotto; sono state valutate le risposte di 389 pazienti. L’associazione tra variabili esplicative e variabili di ‘outcome’ è stata valutata utilizzando la regressione logistica. I risultati indicano che 228 partecipanti allo studio (59%) desideravano (altri) figli in futuro, mentre 158 (41%) no; tra queste ultime, 57 donne (36%) non volevano altri figli per paura di sviluppare recidiva del tumore. Globalmente, 32 pazienti (8%) hanno dichiarato di non accettare la chemioterapia perché ne avrebbe ridotto la fertilità. Tutto ciò poteva dipendere dal fatto che le donne avevano già dei figli, dal desiderio di averne in futuro, dall’area geografica, dallo stadio della malattia e dall’avere già programmato la chemioterapia. In totale, 171 donne che avevano acconsentito a sottoporsi al trattamento chemioterapico (48%) avrebbero accettato un rischio di infertilità del 76 – 100%: ciò poteva dipendere dal fatto di avere già dei figli o dal desiderio di avere (altri) figli. Delle 355 partecipanti (91%) che avevano acconsentito a sottoporsi alla chemioterapia, 48 avrebbero accettato solo nel caso in cui ci fosse stato un beneficio di cura ≥ 20%. In conclusione, per la maggior parte delle pazienti giovani con tumore mammario, la cura rimane la priorità e, per questo motivo, le donne accettano una considerevole riduzione della fertilità in futuro, mentre meno del 10% rinuncia alla possibilità di cura per preservare la fertilità.
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