lunedì, 25 ottobre 2021
Medinews
30 Ottobre 2012

STUDIO DI POPOLAZIONE SUL CONSUMO DI ESA INNOVATORI VS BIOSIMILARI IN PAZIENTI CON ANEMIA RENALE

Esistono tuttora dubbi sulla comparabilità dell’efficacia dei biosimilari di agenti stimolanti l’eritropoiesi (ESA) rispetto agli ESA innovatori. Obiettivo di questo studio di popolazione, condotto da ricercatori del Kassenärztliche Vereinigung Bayerns di Monaco, era esaminare le differenze di consumo tra ESA innovatori e biosimilari attraverso l’analisi delle dosi definite giornaliere (DDD), dosi alla sostituzione, differenze tra ESA a breve e lunga durata d’azione e dosi prescritte giornaliere (PDD) di ogni ESA in pazienti ambulatoriali con anemia renale, sottoposti a emodialisi di mantenimento a lungo termine per malattia renale cronica in stadio 5. I pazienti, con malattia renale cronica in stadio 5, che avevano assunto farmacoterapia specifica con ESA per almeno sei periodi di 3 mesi (trimestri) sono stati selezionati da un database di popolazione, che raccoglieva informazioni per i medici dell’area bavarese e i dati di rimborso alle farmacie, tra gennaio 2008 e dicembre 2010. La DDD è stata utilizzata per determinare il consumo medio di ESA e la statistica descrittiva è stata applicata per descrivere i risultati. Nello studio, sono stati identificati 6.177 pazienti con malattia renale cronica in stadio 5 che avevano ricevuto ESA per un numero ≥ 6 trimestri; di questi il 64,4% aveva ricevuto ESA innovatori, il 21,1% biosimilari e il 14,6% una qualsiasi sequenza di innovatore e biosimilare (con una percentuale totale del 35,7% di pazienti che avevano ricevuto un biosimilare). I pazienti che avevano ricevuto un ESA innovatore a breve durata d’azione, darbepoetina-alfa a lunga durata o epoetina-beta M-PEG hanno mostrato un consumo mediano DDD rispettivamente di 0,77; 0,81 e 0,90. Invece, i pazienti in cura con un biosimilare ESA a breve durata d’azione avevano un consumo mediano DDD di 0,82. Le dosi terapeutiche, dopo sostituzione dell’ESA innovatore con il biosimilare, non sono risultate aumentate. Questi dati sono stati confermati in 1.886 pazienti che avevano ricevuto una prescrizione continuativa per 12 trimestri, con il risultato che pazienti che avevano ricevuto ESA innovatori a breve durata d’azione, darbepoetina-alfa a lunga durata ed ESA biosimilari mostravano un consumo mediano giornaliero DDD rispettivamente di 0,80; 0,86 e 0,81. In conclusione, gli autori suggeriscono che dall’analisi della popolazione esaminata il consumo di ESA in pazienti sottoposti a emodialisi di mantenimento è simile tra ESA biosimilari e innovatori.
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