domenica, 29 novembre 2020
Medinews
1 Giugno 2009

STUDIO DI POPOLAZIONE, CONDIZIONI AUTOIMMUNI E RISCHIO DI NEOPLASIE LINFOIDI MALIGNE

La stimolazione cronica del sistema immunitario è associata specificamente ad aumentato rischio di neoplasie linfoidi maligne, ma l’informazione riguardo i sottotipi specifici è ancora limitata. Ricercatori del National Cancer Institute hanno consultato il database del U.S. Surveillance Epidemiology and End Results-Medicare e selezionato 44350 casi di neoplasie linfoidi (pazienti con età superiore a 67 anni) e 122531 controlli. Per definire il rischio (odds ratio, OR) è stata utilizzata la regressione logistica comparando la prevalenza delle condizioni autoimmuni nei casi e nei controlli, per sottotipo di neoplasie linfoidi, normalizzati per sesso, età e anno al momento della diagnosi o della selezione, di razza e del numero di certificazioni del medico. Lo studio pubblicato sulla rivista International Journal of Cancer (leggi abstract originale) indica che le associazioni più significative osservate erano tra il linfoma diffuso a grandi cellule B e l’artrite reumatoide (OR = 1.4, IC 95%: 1.2-1.5) o la sindrome di Sjögren (2.0, 1.5-2.8); tra il linfoma a cellule T e l’anemia emolitica (9.7, 4.3-22), la psoriasi (3.1, 2.5-4.0), il lupus eritematoso discoide (4.4, 2.3-8.4) e la malattia celiaca (5.0, 2.4-14.0); tra il linfoma della zona marginale e la sindrome di Sjögren (6.6, 4.6-9.5), il lupus eritematoso sistemico (2.8, 1.7-4.7) e l’anemia emolitica (7.4, 3.1-18). Il linfoma di Hodgkin è stato associato al lupus eritematoso sistemico (3.5, 1.9-6.7). Il mieloma multiplo è stato associato solo con l’anemia perniciosa (1.5, 1.3-1.7).
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