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1 Luglio 2014

STUDIO DI FASE IIa DI TRASTUZUMAB EMTANSINE E PERTUZUMAB IN PAZIENTI CON TUMORE MAMMARIO HER2-POSITIVO, LOCALMENTE AVANZATO O METASTATICO

Trastuzumab emtansine (T-DM1) e pertuzumab possono essere utilizzati in combinazione a dosaggio pieno senza comparsa di tossicità inattesa. Lo studio di fase IIa, pubblicato sulla rivista Journal of Clinical Oncology (leggi abstract), ha caratterizzato la sicurezza e l’efficacia di due agenti target anti-HER2 (human epidermal growth factor receptor 2), T-DM1 e pertuzumab, in pazienti con tumore mammario metastatico HER2-positivo. Pazienti con tumore mammario HER2-positivo localmente avanzato o metastatico sono state trattate con T-DM1 (3.6 mg/kg) e pertuzumab (840 mg come dose di carico, seguita da 420 mg come dose di mantenimento) ogni 3 settimane. Endpoint primario di efficacia era il tasso di risposta obiettiva (ORR), valutato dall’investigatore. I ricercatori statunitensi ed europei (in Italia, i gruppi dell’Ospedale San Raffaele di Milano e del Centro di Riferimento Oncologico, Istituto Nazionale Tumori, di Aviano) hanno arruolato 64 pazienti (43 in seconda o successiva linea [avanzato] e 21 in prima linea). Le pazienti con carcinoma mammario metastatico avanzato hanno ricevuto trastuzumab e una mediana di sei precedenti trattamenti non ormonali per il tumore, mentre l’86% delle pazienti con tumore mammario metastatico in prima linea hanno ricevuto trastuzumab (neo)adiuvante. L’ORR globale era pari al 41% (33% nelle pazienti con tumore in stadio avanzato e 57% in prima linea) e la sopravvivenza mediana libera da progressione è risultata rispettivamente di 6.6, 5.5 e 7.7 mesi. Gli eventi avversi più comuni erano fatigue (61%), nausea (50%) e diarrea (39%) e quelli di grado ≥ 3 più frequenti erano trombocitopenia (13%), fatigue (11%) e innalzamento dei livelli degli enzimi epatici (ALT e AST aumentati: entrambi 9%). Solo una paziente ha manifestato frazione di eiezione ventricolare sinistra inferiore al 40% dopo sospensione del farmaco in studio. Analisi esplorative dei biomarcatori hanno mostrato che le pazienti con livelli sopra la mediana di RNA messaggero per HER2 avevano un ORR numericamente più elevato delle pazienti con livelli sotto la mediana (rispettivamente 44 vs 33%). In conclusione, T-DM1 e pertuzumab possono essere combinati a dosaggio pieno senza alcuna tossicità inattesa. I dati preliminari di efficacia nelle pazienti con tumore mammario metastatico in prima linea o per lo stadio avanzato necessitano di ulteriori studi.
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