mercoledì, 1 febbraio 2023
Medinews
24 Marzo 2010

STUDIO CLINICO CON SORAFENIB NEOADIUVANTE NEL CARCINOMA RENALE

Il farmaco somministrato prima della chirurgia è sicuro ed efficace nel ridurre la massa tumorale, anche se ulteriori studi sono richiesti per confermare il miglioramento della prognosi

L’inibitore multitarget della tirosin-chinasi, sorafenib, è indicato per il trattamento del carcinoma renale in stadio avanzato. Tuttavia, la sicurezza e l’efficacia di questo agente somministrato nel periodo preoperatorio devono essere ancora valutate. Questo periodo è importante in quanto la somministrazione di sorafenib potrebbe offrire potenziali vantaggi, tra cui il ‘down-staging’ del tumore. Lo studio prospettico in esame ha valutato la sicurezza e l’adeguatezza della terapia con sorafenib nel periodo preoperatorio. Ricercatori statunitensi hanno studiato 30 pazienti con carcinoma renale in stadio clinico II o più elevato, selezionati in base alla loro candidatura alla nefrectomia, che sono stati sottoposti a trattamento preoperatorio con sorafenib. La tossicità, le complicanze chirurgiche e la risposta tumorale sono state monitorate. Tra i 30 pazienti arruolati, 17 hanno mostrato localizzazione della malattia e 13 invece sviluppo di metastasi. Dopo un ciclo di sorafenib (durata mediana, 33 giorni), sono state osservate diminuzione della massa tumorale primaria (mediana, 9.6%) ed evidenza radiografica di perdita di miglioramento intratumorale, quantificato con metodologia simile ai criteri di Choi (mediana, 13%). Secondo i criteri RECIST (Response Evaluation Criteria in Solid Tumors), tra i 28 pazienti valutabili per la risposta, due hanno mostrato risposta parziale e 26 stabilizzazione della malattia; in nessuno è stata osservata progressione durante la terapia. La tossicità di sorafenib era simile a quella attesa con farmaci di questa classe. Tutti i pazienti erano in grado di affrontare la nefrectomia e nessuna complicanza chirurgica legata alla somministrazione di sorafenib è stata osservata. Nello studio pubblicato nel Journal of Clinical Oncology (leggi abstract originale), la somministrazione di sorafenib prima della procedura chirurgica ha mostrato modificare le dimensioni e la densità del tumore primario e al contempo si è dimostrata sicura ed efficace. Gli autori auspicano comunque la conduzione di studi futuri per determinare se la terapia sistemica preoperatoria migliori la prognosi dei pazienti che si sottopongono a nefrectomia per il carcinoma renale.


Renal Cancer Newsgroup – Numero 3 – Marzo 2010
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