domenica, 24 ottobre 2021
Medinews
3 Luglio 2012

STRATEGIE PER CONTRASTARE LA RESISTENZA AL TRATTAMENTO NEL TUMORE DELLA MAMMELLA POSITIVO AD HER-2

Una sovra-espressione o amplificazione del recettore 2 del fattore di crescita epidermico umano (HER-2) si manifesta in circa il 20% dei tumori mammari, nei quali la prognosi risulta peggiorata. Tuttavia, recentemente sono stati sviluppati trattamenti anti-HER-2 che hanno apportato un drammatico miglioramento dell’esito clinico delle pazienti con cancro mammario positivo ad HER-2. Trastuzumab ha mostrato efficacia nel trattamento del tumore della mammella in stadio iniziale e avanzato e lapatinib è attualmente approvato per il trattamento della malattia avanzata, mentre altri agenti anti HER-2 sono attualmente in studio. L’articolo pubblicato dai ricercatori dell’Università di Udine e di Napoli sulla rivista Drugs (leggi abstract originale) ha indicato i meccanismi di resistenza al trattamento con trastuzumab che includono un ‘crosstalk’ con recettori eterologhi e l’amplificazione del segnale HER-2 e della via PI3K(fosfoinositide 3-chinasi)/AKT, l’alterazione del legame di trastuzumab con HER-2 e la perdita di espressione del recettore HER-2. I meccanismi di resistenza a lapatinib proposti coinvolgono una de-repressione e/o attivazione di vie compensatorie di sopravvivenza che agiscono attraverso un aumento del segnale PI3K/AKT o del recettore per gli estrogeni (ER). Molteplici strategie per ovviare alla resistenza agli anti-HER2 sono attualmente in fasi diverse di sviluppo e includono il trattamento con pertuzumab, T-DM1 e inibitori di mTOR (mammalian target of rapamycin).
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