domenica, 3 luglio 2022
Medinews
22 Febbraio 2012

STRATEGIE DI GESTIONE DEGLI EVENTI AVVERSI DI TERAPIE TARGET PER IL CARCINOMA RENALE

Una revisione sistematica della letteratura offre raccomandazioni chiare per il trattamento degli eventi avversi e ribadisce la necessità di approfondimento con studi specifici

Con l’introduzione degli agenti target nel trattamento del carcinoma renale la sopravvivenza globale è migliorata e i pazienti possono essere trattati in modo continuativo per periodi di tempo sempre più lunghi. Questo avanzamento ha fatto emergere sfide anche nella gestione degli eventi avversi associati ai sei agenti target approvati per il carcinoma renale: sorafenib, sunitinib, pazopanib, bevacizumab (in combinazione con interferone-alfa), temsirolimus ed everolimus. Sono già stati pubblicati suggerimenti per il monitoraggio e la gestione degli eventi avversi, ma esistono ancora limitate raccomandazioni unanimi. Inoltre, persiste il rischio che i pazienti siano sottoposti a molteplici esami, spesso non necessari. Per questo, responsabili dei maggiori centri oncologici europei, tra cui Bernard Escudier dell’Institut Gustave Roussy di Villejuif e Cora N. Sternberg degli Ospedali San Camillo – Forlanini di Roma, hanno stilato una revisione per identificare il livello di evidenza a supporto delle strategie di gestione degli eventi avversi e fornire una guida pratica su monitoraggio e trattamenti essenziali che dovrebbero essere seguiti quando si somministrano agenti target. Cinque database sono stati esaminati per la ricerca sistematica degli articoli più importanti pubblicati in lingua inglese tra gennaio 2007 e marzo 2011 (inclusi gli abstract dell’American Society of Clinical Oncology), associati alla ricerca manuale di abstract accettati ai congressi dell’European Society of Medical Oncology. Le strategie di trattamento degli eventi avversi sono state riassunte e suddivise in categorie in base al livello di raccomandazione. In totale sono stati identificati 107 articoli che descrivevano molteplici e diversi aspetti per monitorare gli eventi avversi e gli interventi posti in essere per la gestione degli stessi. Nello studio pubblicato sulla rivista Journal of the National Cancer Institute (leggi abstract originale), gli autori hanno identificato ed esposto raccomandazioni precise per la gestione degli effetti dermatologici, gastrointestinali, tiroidei, cardiovascolari e di altri eventi avversi, basandosi prevalentemente sull’opinione di esperti. Tuttavia, poiché l’evidenza suggerita è in gran parte aneddotica gli autori auspicano la pianificazione di studi sistematici sulle strategie di gestione degli eventi avversi legati alle terapie target per il carcinoma renale.


Renal Cancer Newsgroup – Numero 1 – Febbraio 2012
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