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30 Settembre 2014

STIMA DEI BENEFICI E DEI DANNI DELLA PROFILASSI CON ASPIRINA NELLA POPOLAZIONE GENERALE

La profilassi con aspirina per almeno 5 anni, a dosi comprese tra 75 e 325 mg al giorno, sembra avere un profilo beneficio – danno favorevole e un uso più prolungato potrebbe offrire benefici maggiori. Sempre più evidenze supportano l’efficacia dell’aspirina nel ridurre l’incidenza e la mortalità globale dei tumori nella popolazione generale. In questo studio, pubblicato sulla rivista Annals of Oncology (leggi testo), gli autori hanno riesaminato i dati attuali e valutato i danni e i benefici di un uso profilattico di aspirina nella popolazione generale. L’effetto dell’aspirina su incidenza e mortalità dei tumori sito-specifici e sugli eventi cardiovascolari è stato comparato con i dati ottenuti dalle più recenti revisioni sistematiche. Gli studi identificati dalla ricerca sistematica di Medline hanno fornito dati sugli effetti pericolosi dell’aspirina e i tassi basali di danno, come sanguinamento gastro-intestinale e ulcera peptica. Gli effetti dell’aspirina sul cancro non sono evidenti fino ad almeno 3 anni dall’inizio del trattamento preventivo e alcuni benefici si mantengono per parecchi anni dopo la cessazione, nelle persone che ne hanno fatto un uso prolungato. Nessuna differenza è stata osservata tra dosi (basse vs standard), anche se non è stata condotta alcuna comparazione diretta. Dosi più elevate non sembrano conferire ulteriori benefici mentre ne aumentano la tossicità. Un eccessivo sanguinamento è il più importante tra i danni legati all’uso di aspirina e il tasso di rischio e fatalità di questo evento avverso aumenta con l’età. I ricercatori inglesi, italiani (IRCCS Istituto di Ricerche Farmacologiche ‘Mario Negri’ di Milano e Università di Milano), svizzeri e statunitensi hanno osservato inoltre che, per le persone a medio rischio, di età compresa tra 50 e 65 anni, che assumono aspirina per 10 anni, esisterebbe una riduzione relativa di circa il 7% nelle donne e del 9% negli uomini del numero di eventi come tumori, infarto del miocardio o ictus per un periodo di 15 anni e una riduzione relativa globale del 4% delle morti per un periodo di 20 anni. In conclusione, la profilassi con aspirina per almeno 5 anni, a dosaggi compresi tra 75 e 325 mg al giorno, sembra avere un profilo beneficio – danno favorevole e un uso più prolungato potrebbe offrire benefici maggiori. Ulteriori studi sono tuttavia necessari per determinare la dose e la durata d’uso ottimale, per identificare le persone a maggiore rischio di sanguinamento e per valutare l’efficacia dello screening di eradicazione di Helicobacter pylori prima di iniziare la profilassi con aspirina.
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