giovedì, 2 febbraio 2023
Medinews
12 Ottobre 2010

STENOSI AORTICA: IMPIANTO TRANSCATETERE RIDUCE MORTALITÀ RISPETTO A TERAPIA STANDARD

Nei pazienti con grave stenosi aortica che non possono essere sottoposti alla chirurgia tradizionale, l’impianto valvolare aortico transcatetere riduce in modo significativo il tasso di decesso per ogni causa, un ulteriore ricovero e i sintomi cardiaci, nonostante la superiore incidenza di ictus ed eventi vascolari maggiori. Tutto ciò rispetto alla terapia standard. È la conclusione di uno studio multicentrico, condotto da Martin B. Leon del Columbia University Medical Center di New York, nell’ambito dello studio Partner (Placement of aortic transcatheter valves), nel quale sono stati arruolati 358 pazienti con stenosi aortica ritenuti non adatti alla chirurgia. I partecipanti sono stati inviati in modo casuale in 21 centri diversi (di cui 17 negli Usa) e poi randomizzati alla terapia standard (comprendente valvuloplastica aortica con ‘palloncino’) o all’impianto transcatetere, per via transfemorale, di valvola pericardica bovina con ‘palloncino’ espandibile. A un anno dall’intervento, il tasso delle morti per tutte le cause era pari a 30,7% con impianto valvolare contro il 50,7% della terapia standard. Il tasso del risultato composito formato da morte per tutte le cause/ricovero ripetuto si è attestato su 42,5% con impianto transcatetere vs 71,6% con la terapia standard. Considerando coloro i quali erano in vita a un anno dall’intervento, il tasso dei sintomi cardiaci era inferiore nei pazienti sottoposti ad impianto valvolare rispetto agli altri (25,2% vs 58,0%). A trenta giorni, invece, l’impianto è risultato associato a una maggiore incidenza di ictus (5,0% vs 1,1%) e complicanze vascolari maggiori (16,2% vs 1,1%) rispetto alla terapia standard. Da sottolineare, infine, che nell’anno successivo all’intervento con impianto transcatetere non si è avuto alcun deterioramento nel funzionamento della valvola bioprotesica, come dimostrato dall’ecocardiografia.

Doctornews – New England Journal of Medicine
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