lunedì, 18 ottobre 2021
Medinews
24 Luglio 2012

STATISTICHE 2012 SU TRATTAMENTO E SOPRAVVIVENZA DAI TUMORI

L’articolo pubblicato sulla rivista CA – A Cancer Journal for Clinicians (leggi testo integrale) riassume i trattamenti più comuni per il cancro, i tassi di sopravvivenza e i problemi che insorgono dopo il trattamento e informa sul nuovo National Cancer Survivorship Resource Center, che ha arruolato oltre 100 volontari nazionali, esperti di sopravvivenza, negli Stati Uniti per sviluppare strumenti utili a tutte le categorie di persone coinvolte in questo settore: cancro-sopravviventi, ‘caregiver’, sanitari, avvocati e legislatori. Nonostante siano stati compiuti progressi notevoli sulla riduzione dell’incidenza dei tumori negli Stati Uniti, il numero di sopravviventi continua a crescere a causa dell’invecchiamento e dell’aumento della popolazione, ma anche per un incremento dei tassi di sopravvivenza. Di conseguenza è sempre più importante comprendere le necessità cliniche e psicologiche specifiche dei sopravviventi ed essere consci delle risorse che possono aiutare pazienti, ‘caregiver’ e sanitari attraverso le varie fasi della sopravvivenza al tumore. Per evidenziare le sfide e le opportunità al fine di aiutare queste persone, i ricercatori dell’American Cancer Society e del National Cancer Institute hanno stimato la prevalenza di cancro-sopravviventi dal 1 gennaio 2012 al 1 gennaio 2022, suddividendole per sito del tumore. Per descrivere età media, stadio alla diagnosi e sopravvivenza sono stati utilizzati i dati dei registri del Surveillance Epidemiology and End Results (SEER), mentre per gli schemi di trattamento sono stati consultati i dati del National Cancer Data Base e del SEER-Medicare Database. Gli autori hanno stimato che 13.7 milioni di americani con storia di cancro erano ancora viventi al 1 gennaio 2012 e che entro il 1 gennaio 2022 il loro numero toccherà i 18 milioni. I tre tumori con maggiore prevalenza tra gli uomini sono risultati il cancro alla prostata (43%), al colon-retto (9%) e il melanoma cutaneo (7%), mentre tra le donne erano quelli al seno (41%), al corpo dell’utero (8%) e al colon-retto (8%).
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