giovedì, 3 dicembre 2020
Medinews
8 Febbraio 2011

STAMINALI: POSSIBILE COSTRUIRE IN LABORATORIO IL CUORE DI UN BAMBINO

Le cellule staminali potrebbero essere in futuro la soluzione migliore per riparare il cuore danneggiato di un bambino. Un gruppo di ricercatori statunitensi è riuscito a dimostrare che con le staminali cardiache di bambini affetti da cardiopatie congenite è possibile ricostruire il loro cuore in laboratorio. I risultati sono stati riportati sulla rivista Circulation. Sunjay Kaushal, chirurgo del Children’s Memorial Hospital e docente alla Northwestern University Feinberg School of Medicine, che ha guidato lo studio, ritiene che con questa terapia i bambini potrebbero fare a meno del trapianto di cuore. I risultati costituiscono una speranza importante per il crescente numero di infanti con problemi cardiaci congeniti. “Grazie ai progressi nelle terapie mediche e chirurgiche, molti bambini che nascono con cardiomiopatia o altri difetti cardiaci congeniti vivono più a lungo, ma alla fine potrebbero ‘cedere’ all’insufficienza cardiaca – ha detto Kaushal -. Lo studio ha prodotto importanti dati pre-clinici che dimostrano come siamo ormai in grado di usare le cellule staminali cardiache per aumentare la sopravvivenza dei neonati o dei giovani pazienti”. Le cellule sono state prelevate da bambini di età variabile – da pochi giorni dopo la nascita fino a 13 anni – sottoposti a intervento chirurgico di routine a causa di una patologia cardiaca congenita. I risultati dimostrano che il numero di cellule staminali cardiache è più elevato nei neonati e diminuisce rapidamente con l’età. Tale studio è il primo per ampiezza e sistematicità ad essere stato focalizzato sui bambini. In attesa dell’approvazione della Fda, l’agenzia statunitense per il controllo dei farmaci, Kaushal spera di avviare già da questo autunno i primi trial clinici.

Agi
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