giovedì, 3 dicembre 2020
Medinews
5 Settembre 2011

STADIAZIONE BCLC E SOPRAVVIVENZA DOPO TRAPIANTO IN PAZIENTI CON CARCINOMA EPATICO

Un possibile beneficio nella cirrosi epatica in stadio avanzato e nei tumori intermedi che non presentano invasione vascolare macroscopica e malattia extraepatica è stato evidenziato da uno studio pubblicato sulla rivista The Lancet Oncology. L’assegnazione dell’organo da donatori deceduti ai pazienti con insufficienza epatica cronica è migliorata dopo l’adozione di una lista prioritaria per i pazienti che presentano un beneficio di sopravvivenza a 5 anni dal trapianto di fegato. La stadiazione del Barcelona Clinic Liver Cancer (BCLC) è stata proposta come strumento standard per valutare la prognosi dei pazienti con carcinoma epatico e i ricercatori dell’Università di Padova, con i colleghi del gruppo Italiano Liver Cancer (ITA.LI.CA), hanno cercato di creare un modello predittivo che leghi lo stadio BCLC dei pazienti con carcinoma epatico al beneficio a 5 anni dopo il trapianto di fegato. Lo studio pubblicato sulla rivista The Lancet Oncology (leggi abstract originale) ha preso in considerazione un’ampia coorte di pazienti consecutivi con epatocarcinoma (n = 1328) selezionati dal database di ITA.LI.CA (n = 2951) e giudicati potenzialmente eleggibili per il trapianto epatico secondo i seguenti criteri: assenza di invasione vascolare macroscopica o metastasi, età inferiore a 70 anni e assenza di comorbilità extraepatiche rilevanti. Per valutare la correlazione tra stadiazione BCLC e sopravvivenza senza il trapianto di fegato, i ricercatori hanno condotto analisi univariate e multivariate di Cox, che includevano le seguenti covariate: stadio BCLC, anno della diagnosi, età, sesso, causa della cirrosi, modello di punteggio di malattia terminale del fegato, livelli di alfa-fetoproteina e trattamento. Il beneficio di sopravvivenza con il trapianto di fegato è stato calcolato usando l’analisi di simulazione Monte Carlo, che si ottiene sottraendo l’aspettativa di vita senza trapianto di fegato, secondo lo stadio BCLC, dall’aspettativa di vita a 5 anni del paziente dopo trapianto di fegato (stimata con il modello Metroticket). Dei 1328 pazienti, 83 (6%) presentavano malattia in stadio BCLC 0, 614 (46%) in BCLC A, 500 (38%) in BCLC B-C e 131 (10%) in BCLC D. Nel modello multivariato di Cox della sopravvivenza senza trapianto di fegato, l’hazard ratio associato allo stadio BCLC era: 1.530 (IC 95%: 1.107 – 2.116) per i pazienti in stadio BCLC A rispetto a 0, 1.572 (IC 95%: 1.350 – 1.830) in BCLC B-C rispetto a BCLC A e 1.470 (IC 95%: 1.164 – 1.856) per lo stadio BCLC D rispetto a B-C. I risultati dell’analisi di simulazione Monte Carlo hanno confermato l’effetto benefico della classificazione BCLC sull’esito del trapianto. In un modello aggiustato, il beneficio mediano a 5 anni dal trapianto risultava di 11.19 mesi (IQR: 10.73 – 11.67) per i pazienti in stadio BCLC 0, 13.49 mesi (IQR: 11.51 – 15.57) per BCLC A, 17.36 mesi (IQR: 15.06 – 19.28) per BCLC B-C e 28.46 mesi (IQR: 26.38 – 30.34) per BCLC D. In conclusione, il trapianto di fegato potrebbe offrire un beneficio di sopravvivenza ai pazienti con carcinoma epatico e avanzato grado di cirrosi epatica (BCLC stadio D) e in quelli con tumori in stadio intermedio (BCLC B-C), indipendentemente dai criteri che identificano numero e dimensioni dei noduli (per es. criteri di Milano), solo se invasione vascolare macroscopica e malattia extraepatica non sono presenti.
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