ST GALLEN INTERNATIONAL EXPERT CONSENSUS 2013: PERSONALIZZAZIONE DELLA TERAPIA PRIMARIA IN DONNE CON TUMORE MAMMARIO IN STADIO INIZIALE
Il comitato di esperti dell’International Breast Cancer Study Group ha riesaminato, durante la 13ma Conferenza Internazionale di St. Gallen sul Tumore Mammario (2013), e rafforzato con nuove e sostanziali evidenze le terapie locali e regionali per il tumore mammario in stadio iniziale, appoggiando una chirurgia ascellare meno estensiva e una durata più breve della radioterapia. Il consenso di esperti ha migliorato il precedente approccio di classificazione e trattamento della malattia luminale in assenza di amplificazione o iper-espressione dell’oncogene HER2 (Human Epidermal growth factor Receptor 2), mantenendo al contempo raccomandazioni sostanzialmente invariate sulla terapia adiuvante sistemica della malattia HER2-positiva e triplo-negativa. Il comitato ha affermato che fattori clinico-patologici convenzionali forniscono una classificazione surrogato del sottotipo, ma ha anche notato che nelle zone del mondo dove i dosaggi molecolari ‘multigene’ sono disponibili molti clinici preferiscono basare le decisioni di trattamento chemioterapico delle pazienti con tumore luminale sui risultati dell’analisi genomica piuttosto che sulle definizioni surrogato del sottotipo. Molti dosaggi molecolari ‘multigene’ sono stati riconosciuti fornire informazioni prognostiche accurate e riproducibili e in alcuni casi offrire anche la previsione della risposta alla chemioterapia. Il costo e la disponibilità precludono al momento la loro applicazione in molti ambiti clinici e nell’articolo pubblicato sulla rivista Annals of Oncology (leggi testo integrale) sono presentate raccomandazioni generali di trattamento, che non implicano che ciascun membro del comitato sia stato in completo accordo; in realtà, tra più di 100 quesiti, solo uno (durata del trattamento con trastuzumab) ha raggiunto il 100% di intesa. Le raccomandazioni infatti indicavano un diverso grado di consenso, come si può osservare dalle evidenti sfumature nel testo e dai voti registrati nell’Appendice (scarica supplemento: appendice 3 per il dettaglio dei punteggi), disponibile online sulla stessa rivista. In conclusione, secondo gli esperti, decisioni precise di trattamento dovranno sempre coinvolgere la considerazione clinica dell’estensione della malattia, i fattori dell’ospite, le preferenze della paziente e i vincoli sociali ed economici.