lunedì, 26 luglio 2021
Medinews
25 Luglio 2011

SPESA SANITARIA: IN ITALIA SOLO 1% È INVESTITO NELLE TECNOLOGIE DELL’INFORMAZIONE

In Italia, nel settore della sanità, si spendono complessivamente 920 milioni di euro all’anno per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione, l’1% circa del budget di spesa totale. E’ quanto emerge dalla ricerca realizzata dall’Osservatorio Ict in Sanità del Politecnico di Milano che ha coinvolto un campione di direttori generali amministrativi e sanitari di 176 strutture sanitarie pubbliche e private su tutto il territorio nazionale, tra Asl, aziende ospedaliere, istituti di ricovero e cura a carattere scientifico e ospedali privati. Analizzando lo studio, si nota che la portata degli investimenti in Ict (Information and communication technology in sanità) varia a seconda delle diverse aree del Paese. Il Nord Est spende il 25% del totale, il Nord Ovest il 39%, il Sud e le Isole il 19% e il Centro il 17%. Grandi differenze anche tra le diverse tipologie di strutture: le Asl assorbono il 48% della spesa totale, le aziende ospedaliere il 31%, gli ospedali privati il 15% e gli Irccs solo il 6%. Complessivamente vi è un maggior sforzo compiuto dalle strutture pubbliche rispetto a quello delle realtà private. La ricerca indica anche in quali ambiti viene utilizzata l’Ict e in quali sarà soggetta a sviluppo nel futuro. Sono considerati ambiti “consolidati” la gestione delle risorse umane e i sistemi di business intelligence, dove si sono già raggiunti alti livelli di maturità e dunque non si prevedono per il futuro ulteriori investimenti rilevanti. Sono invece ambiti “strategici”, con alta maturità e per cui sono previsti ulteriori investimenti nei prossimi tre anni, la cartella clinica elettronica (Cce), la gestione amministrativa e i sistemi di integrazione con il fascicolo sanitario elettronico. La gestione informatizzata dei farmaci e il supporto alla relazione con il paziente sono invece indicati come ambiti “emergenti”. Ancora marginali, e dunque non oggetto di investimenti nel breve periodo, i sistemi di clinical governance, la medicina sul territorio e la fatturazione elettronica.
TORNA INDIETRO