SPECIALIZZANDI: DALLO STATO 57 MILIONI DI EURO A 1.430 MEDICI
In seguito alla mancata attuazione delle direttive comunitarie che prevedevano il diritto a un’adeguata remunerazione per la frequenza del corso di specializzazione, lo Stato dovrà versare 57 milioni di euro a 1430 medici. E’ quanto hanno stabilito due sentenze emanate a fine aprile dalla Corte d’Appello di Roma e dal TAR della Capitale. I tribunali hanno condannato al pagamento la Presidenza del Consiglio dei Ministri, i dicasteri della Salute, Istruzione e Ricerca ed Economia. A darne notizia è l’associazione Consulcesi che rappresenta oltre 30 mila camici bianchi italiani. “I medici aventi diritto al rimborso sono 120mila – ha spiegato Massimo Tortorella, presidente Consulcesi – per un costo potenziale per lo Stato di 12 miliardi di euro, anche se i medici che sono attualmente in causa, con noi o altri, sono circa 30mila, e dunque la cifra dovuta sarebbe di 3 miliardi. La nostra proposta è quella di distribuire i soldi – ha continuato Tortorella – nell’arco di cinque anni di Finanziaria, pensando magari alla liquidazione delle somme anche come bot o altre forme di pagamento”.