martedì, 24 novembre 2020
Medinews
26 Marzo 2012

SPAGNA: PATENTE NON RINNOVATA PER CHI È SOTTOPOSTO A CHEMIO, AIOM E FAVO “DECISIONE SCIENTIFICAMENTE IMMOTIVATA”

Le autorità spagnole hanno deciso di non rinnovare la patente di guida ai malati con un tumore del sangue sottoposti a chemioterapia. Come riportato nel paragrafo IV del Regio Decreto 818 del 2009 “i pazienti con neoplasie ematologiche che si vedono scadere il permesso di guida mentre sono sottoposti ai trattamenti chemioterapici, dovranno aspettare tre mesi dalla fine delle cure per poter presentare la richiesta di rinnovo, dietro parere favorevole di un medico. Il rinnovo, se concesso, sarà valido solo tre anni e non dieci, come comunemente avviene”. Il provvedimento ha suscitato polemiche non solo entro i confini spagnoli. Secondo il Segretario Nazionale Aiom Carmine Pinto “una simile legge finisce per colpire anche quei pazienti, che sono invece perfettamente in grado di condurre una vita normale. L’unica limitazione alla guida è comprensibilmente prevista per chi ha un tumore o metastasi al cervello ed è quindi a rischio di crisi epilettiche, convulsioni, perdita di coscienza o di varie funzioni psicomotorie”. “Questa decisione è scientificamente immotivata e potrebbe essere considerata come una grave discriminazione verso i malati di tumore – ha affermato il segretario FAVO Elisabetta Iannelli – Moltissimo è stato fatto negli ultimi anni a livello burocratico, legale, sindacale, per agevolare il ritorno alla normalità dei pazienti. Le persone oggi rientrano al lavoro a pochi mesi dalla diagnosi, quando ancora magari stanno facendo la chemio, togliere loro la patente oltre a essere ingiustificato è come fare un passo indietro di decenni”.
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