mercoledì, 14 aprile 2021
Medinews
11 Aprile 2013

SORAFENIB IN PAZIENTI ANZIANI CON CARCINOMA EPATICO IN STADIO AVANZATO

L’agente target, somministrato a dose ridotta, ha mostrato mantenimento dell’attività e aumentata tollerabilità

Il trattamento del carcinoma epatico nei pazienti anziani è significativamente più complicato che in quelli più giovani a causa delle comorbilità, lo stato avanzato osservato alla diagnosi, la ridotta funzionalità epatica e l’alterata farmacocinetica del farmaco. Obiettivo degli oncologi dell’Ospedale ‘San Giovanni di Dio’ di Frattamaggiore (Napoli) era la revisione delle cartelle cliniche di pazienti anziani non selezionati con carcinoma epatico che erano stati trattati con una dose iniziale ridotta di sorafenib. Nello studio pubblicato sulla rivista Oncology (leggi abstract), gli autori hanno valutato l’attività del farmaco, gli eventi avversi e la qualità di vita nei pazienti, durante il trattamento. In totale sono stati esaminati retrospettivamente 60 pazienti (47 maschi e 13 femmine) di età superiore a 70 anni (range: 70 – 90, mediana 76 anni). I risultati indicano che in questa serie di pazienti è stata ottenuta una risposta completa e una parziale, con un tasso globale di risposta del 3.3%, mentre la stabilizzazione della malattia è stata raggiunta dal 76.6% dei pazienti (46 dei 60 totali). Il tasso di controllo della malattia (risposta completa + risposta parziale + stabilizzazione della malattia) è risultato dell’80%. Il tempo mediano alla progressione (TTP) è stato di 7.0 mesi (IC 95%: 5.2 – 8.7) e la sopravvivenza mediana di 10.0 mesi (IC 95%: 5.0 – 14.9). La trombosi correlava con il TTP. Dosaggi pieni di sorafenib sono stati raggiunti in 11 dei 60 pazienti (18.3%) e la valutazione della qualità di vita non ha mostrato alcuna variazione significativa durante lo studio. In conclusione, gli autori confermano che sorafenib a dose ridotta può essere utilizzato in sicurezza nei pazienti anziani con carcinoma epatico, conservando l’attività e offrendo un’aumentata tollerabilità.


Liver Cancer Newsgroup – Numero 4 – Aprile 2013
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