Medinews
28 Marzo 2014

SOPRAVVIVENZA, REMISSIONE PROLUNGATA DEL TUMORE E SICUREZZA A LUNGO TERMINE NEI PAZIENTI CON MELANOMA AVANZATO TRATTATI CON NIVOLUMAB

Il recettore inibitorio PD-1 (programmed cell death 1), espresso dalle cellule T attivate, modula negativamente le funzioni effettrici e limita la creazione di una memoria immune. Il blocco di PD-1 può mediare la regressione del tumore in una elevata percentuale di pazienti con melanoma, ma non è noto se questa sia associata a un’estensione della sopravvivenza o al mantenimento della risposta dopo che il trattamento sia stato interrotto. Ricercatori dei maggiori centri oncologici statunitensi, coordinati dai colleghi del Sidney Kimmel Comprehensive Cancer Center al Johns Hopkins di Baltimora, tra il 2008 e il 2012 hanno arruolato 107 pazienti con melanoma in stadio avanzato, che hanno ricevuto nivolumab per via endovenosa ogni 2 settimane fino a un massimo di 96 settimane in ambito ambulatoriale e sono stati osservati nel tempo per valutare la sopravvivenza globale, la sicurezza a lungo termine e la durata della risposta dopo sospensione del trattamento. Lo studio pubblicato sulla rivista Journal of Clinical Oncology ha evidenziato una sopravvivenza globale mediana, nei pazienti trattati con nivolumab (il 62% aveva ricevuto da 2 a 5 precedenti terapie sistemiche), di 16,8 mesi e tassi di sopravvivenza a 1 e 2 anni rispettivamente pari al 62 e 43%. Per i 33 pazienti che hanno mostrato regressione obiettiva del tumore (31%), la durata mediana della risposta, stimata con il modello di Kaplan-Meier, era 2 anni. In totale, 17 pazienti hanno interrotto la terapia per ragioni diverse dalla progressione e 12 dei 17 (71%) hanno mantenuto la risposta, dopo sospensione della terapia, per almeno 16 settimane (range: 16 – 56+). La risposta obiettiva e i tassi di tossicità erano simili a quelli riportati precedentemente e, in un’analisi estesa su tutti i 306 pazienti trattati in questo studio (inclusi quelli con altri tipi di tumore), i tassi di tossicità aggiustati per l’esposizione non erano cumulativi. In conclusione, la sopravvivenza globale dopo trattamento con nivolumab in pazienti con melanoma avanzato, precedentemente trattati, è comparabile a quella riportata in letteratura su simili popolazioni di pazienti. Le risposte erano durature e persistevano anche dopo interruzione del farmaco e la sicurezza a lungo termine era accettabile. Studi clinici randomizzati in corso valuteranno ulteriormente l’impatto della terapia con nivolumab sulla sopravvivenza globale nei pazienti con melanoma metastatico.

Survival, Durable Tumor Remission, and Long-Term Safety in Patients With Advanced Melanoma Receiving Nivolumab. Journal of Clinical Oncology 2014 Mar 3 [Epub ahead of print]
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