venerdì, 23 luglio 2021
Medinews
9 Giugno 2011

SOPRAVVIVENZA DEI PAZIENTI CON CARCINOMA EPATICO TRATTATI CON TACE

È influenzata soprattutto dal performance status, dalla risposta completa e dai livelli di bilirubina dopo il trattamento

La chemio-embolizzazione transarteriosa (TACE) è un trattamento di prima linea per il carcinoma epatico non operabile e di salvataggio dopo fallimento di altre terapie radicali del carcinoma epatico in stadio precoce. Alcuni strumenti prognostici per il carcinoma epatico, che utilizzano modelli di Cox a tempi fissi, possono essere considerati non affidabili per i pazienti trattati con TACE perché i fattori predittivi che si modificano nel tempo possono interagire. Per studiare le variabili tempo-dipendenti quali fattori predittivi di sopravvivenza in pazienti con carcinoma epatico che hanno ricevuto TACE in prima o seconda linea, ricercatori dell’Università di Palermo e del CNR hanno valutato 84 pazienti consecutivi con il tumore (età media 68 anni; 62% sesso maschile; Child-Pugh classe A: n = 73 e B: n = 11; Barcelona Clinic Liver Cancer, BCLC, classe A: n = 44, B: n = 24 e C: n = 16). I dati clinici, laboratoristici e radiologici di follow-up sono stati raccolti dal momento del primo trattamento e sono state condotte analisi di Cox a tempi fissi e tempo-dipendenti. I risultati dello studio pubblicato sulla rivista Alimentary Pharmacology and Therapeutics (leggi abstract originale) indicano percentuali di sopravvivenza globale dell’89.6% (IC 95%: 82.5 – 97.2) a 12 mesi, del 58.8% (IC 95%: 46.2 – 74.9) a 24, del 35.4% (IC 95%: 22.3 – 56.1) a 36 e del 17.2% (IC 95%: 7.0 – 41.7) a 48 mesi. Il performance status (p < 0.001), il numero di noduli (p < 0.016) e una precedente terapia (p = 0.017) sono stati identificati quali uniche variabili fortemente legate alla sopravvivenza, al modello di Cox a tempi fissi. Invece, il performance status (p < 0.001), una precedente terapia (p = 0.005), il numero di trattamenti (p = 0.013), la risposta completa dopo TACE (p = 0.005) e il livello di bilirubina (p < 0.001) sono stati associati alla sopravvivenza, al modello di Cox tempo-dipendente. In conclusione, gli autori suggeriscono che la sopravvivenza dopo TACE sia influenzata maggiormente da fattori quali performance status, risposta completa e livelli di bilirubina, ma rispetto ai modelli a tempi fissi quello tempo-dipendente ha il potenziale di fornire una prognosi più precisa in questi pazienti.


Liver Cancer Newsgroup – Numero 6 – Giugno 2011
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