lunedì, 30 novembre 2020
Medinews
27 Ottobre 2008

SOPRAVVIVENZA AL CARCINOMA RENALE IN OLANDA: STUDIO DI POPOLAZIONE

La sopravvivenza relativa al carcinoma renale (CCR) non è migliorata negli anni. Il tasso di resezione chirurgica nei pazienti con malattia metastatica non è aumentato nel tempo, malgrado le conoscenze riguardo i benefici sulle complicanze tumorali, sul tempo alla progressione e sulla risposta all’immunoterapia. Queste le conclusioni, pubblicate nella rivista European Journal of Cancer (per scaricare l’abstract in inglese clicca qui), a cui sono giunti ricercatori olandesi. La crescente osservazione di “incidentalomi” renali e la più frequente applicazione della procedura chirurgica in pazienti con metastasi di CCR può aver migliorato la sopravvivenza dalla malattia. Dati recenti sulla sopravvivenza di una serie di pazienti con CCR non selezionati sono però scarsi. Gli autori dello studio hanno raccolto i dati di follow-up di tutti i pazienti con CCR inseriti nel registro di popolazione sul cancro curato dal Comprehensive Cancer Centre East in Olanda: sono stati inclusi 1504 pazienti con diagnosi di CCR tra il 1989 e il 2002. L’83% dei tumori è stato confermato istologicamente, mentre il 17% delle diagnosi era basato sull’esame clinico. Questo secondo gruppo risaliva ai primi anni di osservazione, era caratterizzato da malattia con stadiazione più alta e da pazienti che spesso non avevano ricevuto terapia e mostrava una sopravvivenza relativa a 5 anni dell’8%. La sopravvivenza relativa a 5 anni nei pazienti con diagnosi istologica di CCR era pari al 60%, ma anche questa non era migliorata negli ultimi 15 anni. Nei pazienti con metastasi è stata osservata una bassa frequenza di resezione chirurgica, più evidente negli anziani, ma senza alcuna tendenza ad aumentare negli ultimi anni.
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