Medinews
8 Aprile 2014

SOMMINISTRAZIONE INIZIALE DI ACIDO ZOLEDRONICO IN MASCHI CON TUMORE PROSTATICO SENSIBILE ALLA CASTRAZIONE E METASTASI OSSEE: STUDIO RANDOMIZZATO, CONTROLLATO, CALGB 90202 (ALLIANCE)

Negli uomini con tumore della prostata sensibile alla castrazione che presentano metastasi ossee, il trattamento iniziale con acido zoledronico non è stato associato a un ridotto rischio di eventi scheletrici. L’acido zoledronico abbassa il rischio di eventi scheletrici in pazienti con tumore della prostata resistente alla castrazione e metastasi ossee, ma il ruolo della somministrazione più precoce nella storia naturale della malattia non è tuttora noto. Lo studio di fase III CALGB 90202 (Alliance) ha valutato l’efficacia e la sicurezza del trattamento iniziale con acido zoledronico in pazienti con carcinoma prostatico metastatico sensibile alla castrazione. I ricercatori del Massachusetts General Hospital Cancer Center di Boston, in collaborazione con colleghi statunitensi e canadesi, hanno randomizzato (1:1) in cieco pazienti con tumore prostatico sensibile alla castrazione e metastasi ossee, la cui terapia di deprivazione androgenica era iniziata nei 6 mesi precedenti all’arruolamento nello studio, ad acido zoledronico (4 mg per via endovenosa ogni 4 settimane) o a placebo. Dopo progressione della malattia allo stato di resistenza alla castrazione, tutti i pazienti hanno ricevuto il trattamento con acido zoledronico in aperto. Endpoint primario era il tempo al primo evento scheletrico, definito come irradiazione alle ossa, frattura clinica, compressione spinale, chirurgia alle ossa o morte, conseguenti al tumore prostatico. Il target di arruolamento era 680 pazienti e l’analisi primaria era pianificata dopo 470 eventi scheletrici. Lo studio, pubblicato sulla rivista Journal of Clinical Oncology (leggi abstract) è stato interrotto prematuramente (645 pazienti arruolati e 299 eventi scheletrici) dopo che l’Azienda ha ritirato la fornitura del farmaco in studio. La somministrazione iniziale di acido zoledronico non è stata associata a un aumento del tempo al primo evento scheletrico: il tempo mediano al primo evento scheletrico era pari a 31.9 mesi (IC 95%: 24.2 – 40.3) nel gruppo che ha ricevuto acido zoledronico vs 29.8 mesi (IC 95%: 25.3 – 37.2; hazard ratio 0.97, IC 95%: 0 – 1.17; p log-rank stratificato a una coda = 0.39) in quello a placebo. La sopravvivenza globale era simile nei due gruppi (hazard ratio 0.88, IC 95%: 0.70 – 1.12; p = 0.29) e anche i tassi degli eventi avversi. In conclusione, nei pazienti con tumore della prostata sensibile alla castrazione, che presentano metastasi ossee, il trattamento iniziale con acido zoledronico non è stato associato a una riduzione del rischio degli eventi scheletrici.
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