sabato, 2 maggio 2026
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24 Gennaio 2011

SISTEMA CLIP INTEGRATO CON VEGF PLASMATICO MIGLIORA LA STRATIFICAZIONE DEI PAZIENTI CON CARCINOMA EPATICO

I livelli plasmatici del fattore vascolare di crescita endoteliale (VEGF) sono stati associati alla sopravvivenza globale e un nuovo punteggio CLIP (Cancer of the Liver Italian Program), integrato con i livelli di VEGF, offrirebbe una migliore distinzione dei gruppi prognostici. Molti sistemi di stadiazione sono stati proposti per il carcinoma epatico, tuttavia, nessuno ha incorporato biomarcatori angiogenici circolanti. Lo studio condotto da gastroenterologi oncologi dello University of Texas M. D. Anderson Cancer Center di Houston ha valutato le potenzialità prognostiche indipendenti del VEGF per la sopravvivenza globale dei pazienti con carcinoma epatico e la sua combinazione al punteggio CLIP per migliorare la stratificazione dei pazienti e la previsione della sopravvivenza globale. Sono quindi stati valutati i livelli basali plasmatici di VEGF in 288 pazienti tra il 2001 e il 2008. Modelli di regressione multivariata di Cox sono stati usati e la sopravvivenza mediana (e intervalli di confidenza 95%) è stata valutata. Il metodo di partizioni ripetute è stato usato per determinare il punto di cut-off ottimale per il VEGF, attraverso 10 campioni ripetuti di training/validazione, usando ciascuno due terzi dei dati per la valutazione del migliore punto di cut-off e il rimanente terzo per la validazione. L’abilità prognostica di CLIP e V-CLIP è stata comparata usando l’indice di concordanza. Il VEGF plasmatico è stato identificato quale fattore predittivo indipendente significativo di sopravvivenza globale al cut-off ottimale di 450 pg/mL. Lo studio pubblicato nella rivista Cancer (leggi abstract originale) ha indicato che quando nei pazienti, dopo validazione CLIP, è stato aggiunto il livello di VEGF era possibile avere un nuovo punteggio V-CLIP che permetteva una migliore separazione dei pazienti in gruppi prognostici omogenei (p = 0.005). La valutazione dei livelli basali di VEGF plasmatico aumenterebbe quindi la precisione del sistema CLIP nella previsione della prognosi del carcinoma epatico e potrebbe essere utile anche in studi clinici randomizzati di pazienti con questa malattia. Secondo gli autori, tuttavia, deve essere garantita la validazione prospettica del sistema V-CLIP.
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