sabato, 5 dicembre 2020
Medinews
16 Giugno 2009

SINDROME METABOLICA RIDUCE IL TESTOSTERONE: DIETA E ATTIVITA’ FISICA PER RIPRISTINARE LIVELLI

Uno studio presentato al congresso nazionale di endocrinologia tenutosi la scorsa settimana a Sorrento dimostrerebbe che nella sindrome metabolica e’ frequente una riduzione della produzione di testosterone e che la dieta e l’attivita’ fisica migliorano il quadro metabolico anche attraverso un incremento della produzione del testosterone. ”I segni clinici per riconoscere la sindrome metabolica, fenomeno sempre piu’ frequentemente riscontrato nella popolazione – hanno affermato gli esperti – sono l’obesita’, l’ipertensione e il diabete”. Si stima che ne sia colpito un italiano su quattro. I pazienti che ne risultano affetti sono particolarmente a rischio di sviluppare patologie cardiovascolari. Nel maschio la sindrome metabolica si associa a una ridotta produzione di testosterone che, attraverso un circolo vizioso, sembra aggravare le alterazioni metaboliche della sindrome stessa e le sue conseguenze sul sistema cardiovascolare. Sovente questi pazienti lamentano un’impotenza sessuale che puo’ essere conseguenza sia di alterazioni vascolari che di anomalie endocrino-metaboliche.

Asca
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