mercoledì, 12 maggio 2021
Medinews
24 Novembre 2014

SINDROME METABOLICA E PROGNOSI DI TUMORE MAMMARIO

La sindrome metabolica è un importante fattore prognostico nel tumore mammario. Definita convenzionalmente dalla presenza di almeno tre di cinque tratti dismetabolici (obesità addominale, ipertensione, bassi livelli plasmatici di colesterolo HDL, elevati livelli plasmatici di glucosio ed elevati livelli di trigliceridi), la sindrome metabolica è stata associata a un aumentato rischio di numerose patologie croniche correlate all’età, incluso il tumore mammario. Questa osservazione può avere implicazioni prognostiche per le sopravviventi al tumore mammario. Nello studio pubblicato sulla rivista Breast Cancer Research and Treatment (leggi abstract), 2092 sopravviventi di tumore mammario in stadio iniziale, di età compresa tra 35 e 70 anni, arruolate in undici centri italiani entro 5 anni dal trattamento chirurgico (range: 0 – 5; media 1.74 anni), sono state seguite per un follow-up medio superiore a 2.8 anni in relazione ad altri eventi correlati al tumore mammario, inclusi mortalità specifica, metastasi a distanza, recidive locali e tumore mammario controlaterale. All’arruolamento, il 20% delle pazienti presentava sindrome metabolica. Modelli di regressione logistica sono stati utilizzati per generare odds ratio (OR) e intervalli di confidenza (IC) al 95% dei nuovi eventi di tumore mammario associati alla sindrome metabolica, aggiustando per i fattori prognostici patologici basali. Nuovi eventi di tumore mammario si sono manifestati in 164 pazienti, incluse 89 metastasi a distanza. Gli OR aggiustati nelle donne con sindrome metabolica vs donne senza tratti dismetabolici erano 2.17 (IC 95%: 1.31 – 3.60) globalmente e 2.45 (IC 95%: 1.24 – 4.82) per le metastasi a distanza. L’OR di nuovi eventi di tumore mammario in donne che presentavano uno o due tratti caratteristici della sindrome metabolica era 1.40 (IC 95%: 0.91 – 2.16). Tutti i tratti dismetabolici di sindrome metabolica erano direttamente associati a nuovi eventi di tumore mammario e significativamente anche a bassi livelli di HDL ed elevati livelli di trigliceridi. La sindrome metabolica è quindi un importante fattore prognostico nel tumore mammario. Poiché la stessa è reversibile con cambiamenti dello stile di vita, interventi che agiscano riducendo i tratti dismetabolici tipici dovrebbero, secondo i ricercatori italiani, essere implementati nei centri oncologici che trattano le pazienti con tumore mammario.
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