sabato, 28 gennaio 2023
Medinews
15 Dicembre 2009

SINDROME METABOLICA: ALLATTAMENTO PREVIENE SVILUPPO A LUNGO TERMINE

Un’équipe della Division of Research del Kaiser Permanente di Oakland, California, ha seguito circa 700 donne per 20 anni: quelle che avevano allattato avevano meno probabilità di sviluppare la sindrome metabolica comprendente parametri alterati di obesità addominale, ipertensione arteriosa, iperglicemia, Hdl basse e trigliceridemia elevata. L’effetto protettivo osservato era più evidente tra le donne con una storia di diabete gestazionale. “I risultati suggeriscono che l’allattamento al seno possa aiutare a neutralizzare il rischio aumentato di diabete di tipo 2”, afferma la coordinatrice, Erica P. Gunderson. Lo studio ha incluso 704 donne di età compresa fra 18 e 30 anni, che hanno avuto il primo figlio nel corso dello studio. Nei 20 anni di follow-up, 120 donne hanno sviluppato la sindrome metabolica. I ricercatori hanno scoperto che tra le donne senza diabete gestazionale quelle che avevano allattato al seno per più di un mese avevano una probabilità ridotta del 39-56% di sviluppare la sindrome, percentuale variabile a seconda di quanto a lungo avevano allattato. Tra le donne che invece avevano sofferto di diabete gestazionale, l’allattamento al seno per più di un mese riduceva il rischio di sindrome metabolica del 44-86%. Queste percentuali sono state ricavate dopo aver corretto i dati per una serie di fattori di rischio legati alla sindrome metabolica, quali peso corporeo e livelli di attività fisica. L’allattamento al seno potrebbe avere un effetto positivo sui livelli glicemici, sulla massa grassa corporea e sulla sua distribuzione, secondo il meccanismo d’azione ipotizzato dall’équipe su Diabetes di questo mese.

Reuters – Agi
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