martedì, 24 novembre 2020
Medinews
8 Settembre 2009

SINCRONIZZATORI COMPUTERIZZATI CONTRO SCOMPENSO CARDIACO

Nello studio Madit-Crt i defibrillatori per la terapia di risincronizzazione cardiaca CRT-D risultano più efficaci per rallentare la progressione dell’insufficienza cardiaca rispetto ai cardioverter impiantabili standard (Icd). E’ quanto rilevato nel corso del congresso della European Society of Cardiology a Barcellona. La terapia di risincronizzazione cardiaca con defibrillazione eroga impulsi di stimolazione elettrica a entrambi i ventricoli del cuore per coordinare la contrazione delle camere cardiache, così da aumentarne l’efficacia. Il Crt-D, un piccolo dispositivo alimentato a batteria con un minuscolo computer al suo interno, monitorizza il cuore per rilevarne potenziali ritmi fatali e, se li identifica, eroga una scossa di salvataggio.

Adn
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