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18 Ottobre 2010

SICUREZZA ED EFFICACIA DI T-DM1 NEL CARCINOMA MAMMARIO METASTATICO HER2-POSITIVO

Uno studio randomizzato su trastuzumab-DM1 (T-DM1) utilizzato in prima linea nel carcinoma mammario metastatico HER2-positivo (HER2+) ha mostrato risultati incoraggianti sui tassi di risposta, rispetto alla combinazione trastuzumab e docetaxel (T+D) (48% e 41%, rispettivamente nei bracci T-DM1 e T+D). I risultati delle analisi preliminari sono stati presentati al 35mo Congresso ESMO. Il T-DM1 è un nuovo coniugato contro HER2 che combina le proprietà del trastuzumab (anti-HER2) con l’agente antitumorale DM1, che agisce sui microtubuli. Due precedenti studi di fase II in singolo braccio con T-DM1 in pazienti con cancro mammario metastatico HER2+, già trattate, hanno mostrato tassi di risposta oggettiva del 26.9% e del 32.7% e un profilo di sicurezza favorevole. Questo è il primo studio randomizzato multicentrico di fase II, in aperto, che ha comparato efficacia e sicurezza di T-DM1 contro T+D nelle pazienti con carcinoma mammario metastatico HER2+ che non avevano ricevuto alcuna chemioterapia per la malattia metastatica. Le pazienti sono state randomizzate 1:1 a T-DM1 (3.6 mg/kg e.v. ogni 3 settimane) oppure T (6 mg/kg e.v., ma 8 mg/kg al ciclo 1) e D (75 o 100 mg/m2 e.v.) al giorno 1 ogni 3 settimane fino a progressione della malattia o a tossicità inaccettabile. Il crossover dal braccio di controllo a quello con T-DM1 è stato permesso solo dopo progressione della malattia. Endpoint primari erano la sopravvivenza libera da progressione e la sicurezza. Endpoint secondari includevano il tasso di risposta oggettiva, la percentuale di beneficio clinico e la sopravvivenza globale. Ricercatori dai maggiori centri oncologici mondiali hanno arruolato 137 pazienti. I dati preliminari dei tassi di risposta oggettiva indicano una superiorità del T-DM1 sul trattamento T+D (rispettivamente 47.8% vs 41.4%). La percentuale di eventi avversi seri era comparabile nei due bracci, ma l’incidenza di eventi avversi di grado 3 e 4 era molto più bassa nel braccio delle pazienti trattate con T-DM1 (37.3%) che nel braccio di controllo (75.0%). I dati relativi alle percentuali di sopravvivenza libera da progressione e di sopravvivenza globale a un anno, ai tassi di risposta oggettiva e alla durata della risposta saranno disponibili nel 2011. La durata media di follow-up è stata 5.9 mesi nel braccio T+D e 6.1 mesi in quello con T-DM1.
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