sabato, 28 novembre 2020
Medinews
3 Agosto 2011

SICUREZZA ED EFFICACIA DI SORAFENIB IN PAZIENTI CON CARCINOMA EPATICO IN CLASSE CHILD-PUGH A E B

Analisi retrospettiva, non randomizzata, conferma la prognosi più sfavorevole per i pazienti cirrotici in classe B, ma ulteriori studi sono necessari per valutare tale dato

Ricercatori italiani e colleghi dello Sloan-Kettering Cancer Center di New York hanno condotto un’analisi retrospettiva dei dati di uno studio in fase II che ha valutato la sicurezza e l’efficacia di sorafenib in pazienti con carcinoma epatico avanzato in classe Child-Pugh (CP) A e B. I pazienti hanno ricevuto sorafenib per via orale alla dose di 400 mg bid: sono stati analizzati i dati di sicurezza, farmacocinetica ed efficacia del farmaco nei due gruppi. Dopo una durata mediana della terapia di 4 e 1.8 mesi, rispettivamente 98 pazienti erano in classe CP A e 38 in classe CP B. Eventi avversi di grado 3/4 includevano iperbilirubinemia (14 e 53%, rispettivamente per i gruppi CP A e B), ascite (3 e 5%) ed encefalopatia (3 e 13%). La sopravvivenza globale mediana nel gruppo CP A è stata 9.5 mesi, rispetto a 3.2 nella popolazione in classe CP B. Le risposte erano limitate in entrambi i gruppi e i valori di AUC e C(max) erano comparabili tra i due gruppi. A causa della mancata randomizzazione contro placebo o nessuna terapia, non è chiaro se il peggioramento della cirrosi epatica o l’esito sfavorevole dello studio pubblicato sulla rivista Gastrointestinal Cancer Research (leggi abstract originale), più frequentemente osservato nei pazienti in classe CP B, siano correlati al farmaco o alla progressione della malattia, o a entrambi. Come atteso, l’esito era peggiore nei cirrotici in classe CP B che in quelli in classe CP A, l’iperbilirubinema osservata in entrambi i gruppi potrebbe almeno in parte essere correlata all’inibizione di UGT1A1 da parte di sorafenib. I profili farmacocinetici erano simili nei due gruppi, ma ulteriori dati sono necessari per confermare e meglio comprendere gli aspetti di sicurezza ed efficacia nei pazienti con carcinoma epatico avanzato e cirrosi in classe CP B.


Liver Cancer Newsgroup – Numero 8 – Agosto 2011
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