venerdì, 27 novembre 2020
Medinews
7 Giugno 2012

SICUREZZA ED EFFICACIA DELLA SOMMINISTRAZIONE DI SORAFENIB IN PAZIENTI CON CARCINOMA EPATICO

Nella pratica clinica giornaliera il farmaco è risultato efficace e ben tollerato

Sorafenib è attualmente l’unico trattamento sistemico approvato per il carcinoma epatico. Epatologi dell’Ospedale Cardarelli di Napoli ne hanno valutato sicurezza ed efficacia nella pratica clinica. Lo studio pubblicato sulla rivista Digestive and Liver Disease (leggi abstract originale) ha coinvolto 116 pazienti con carcinoma epatico in stadio avanzato trattati con sorafenib tra febbraio 2008 e marzo 2011 in un unico centro. Gli eventi avversi sono stati registrati e classificati secondo i Common Toxicity Criteria vers. 3.0 ogni 4 settimane, mentre la risposta tumorale è stata valutata ogni 3 mesi secondo i criteri del RECIST (Response Evaluation Criteria in Solid Tumours) per il carcinoma epatico. La cirrosi è stata osservata nel 95.7% dei pazienti (83.6% in classe Child-Pugh A) e l’epatite C era il principale fattore eziologico. La durata mediana della terapia è stata di 3 mesi e la dose mediana giornaliera era 642 mg. Il tempo mediano alla progressione radiologica nella popolazione ‘per-protocol’ è stato di 12 mesi e la sopravvivenza globale mediana nella popolazione ‘intention-to-treat’ era di 13 mesi. Il 91.4% dei pazienti ha manifestato eventi avversi lievi (grado 1 o 2), più frequenti a livello gastrointestinale e dermatologico. Ittero e sanguinamento erano le principali cause di interruzione definitiva della terapia. Il tasso di controllo globale della malattia a 3 mesi è risultato del 70.6%, con stabilizzazione della malattia nel 37.2%, risposta parziale nel 30.8% e risposta completa nel 2.6% dei pazienti. La risposta radiologica a 3 mesi correlava con la sopravvivenza globale. In conclusione, nella pratica clinica giornaliera sorafenib ha confermato la sicurezza e l’efficacia in pazienti con tumore al fegato.


Liver Cancer Newsgroup – Numero 5 – Giugno 2012
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