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22 Marzo 2010

SICILIA: DEFINITA LA RIMODULAZIONE DELLA RETE OSPEDALIERA

E’ stata varata la nuova rete ospedaliera siciliana. I decreti con cui viene stabilita la nuova mappa degli ospedali siciliani – uno per ognuna delle 17 aziende sanitarie della Sicilia – hanno gia’ ricevuto il ”positivo apprezzamento” dell’Agena. La rimodulazione della rete ospedaliera, espressamente prevista dal Piano di rientro e coerente con i principi della legge di riforma, tiene conto di tutti i nuovi indicatori presenti nel ”Patto per la Salute”. Sarà garantita una distribuzione funzionale ed omogenea dei posti letto, evitando le duplicazioni del passato che hanno provocato elevati indici di inappropriatezza, garantendo al paziente la presenza in ogni provincia delle funzioni base di medicina e chirurgia. Verrà dunque assicurata la sopravvivenza e la rifunzionalizzazione dei piccoli ospedali e la loro organicità alle grandi strutture di riferimento che saranno presenti nelle aree metropolitane. La dotazione complessiva della Sicilia raggiunge la quota complessiva di 19.524 posti letto: 11.868 sono i posti letto per acuti del servizio pubblico a cui vanno aggiunti i 3.845 del settore privato, i 548 delle ”sperimentazioni gestionali” e dell’ospedale classificato Buccheri La Ferla di Palermo e i 3.263 posti letto per riabilitazione e lungodegenza, che sono stati implementati di circa 2.000 unità. In termini percentuali si raggiunge, a livello di sistema, la quota di 3,87 posti letto per mille abitanti, di cui 3,22 per acuti e 0,65 per riabilitazione e lungo degenza. I decreti recepiscono le indicazioni espresse dai dirigenti generali delle aziende e dalle conferenze dei sindaci, tranne che nei casi in cui c’era un contrasto con le rigorose misure ministeriali. E l’Agenas, nella sua relazione conclusiva di ”validazione” del provvedimento, scrive che ”sono superate le principali criticità rilevate”, che la riorganizzazione ”risulta coerente con le indicazioni previste dal Piano di rientro” ed e’ ”rispondente ai parametri dettati dal Patto per la Salute con riferimento alle percentuali di posti letto rispetto alla popolazione”. La rimodulazione della rete, la cui applicazione compete adesso ai direttori generali, sarà ”dinamica” e non ”statica”, nel senso che ogni sei mesi saranno fatte le opportune verifiche per capire se apportare piccole modifiche in ragione di accertate esigenze o in base agli indici di occupazione che saranno costantemente monitorati. L’organizzazione della nuova rete punta sulla piena e perfetta integrazione tra grandi ospedali di riferimento (hub) presenti nelle aree metropolitane e nei capoluoghi di provincia e i piccoli ospedali dei centri periferici (spoke): tutte le province siciliane avranno garantite le funzioni basilari di medicina e di chirurgia mentre le alte specializzazioni saranno allocate nei grandi ospedali di riferimento. Tutto ciò garantirà elevati standard di qualità e sicurezza per il paziente e permetterà un miglioramento degli indici di ospedalizzazione che già sono stati sensibilmente ridotti passando – in appena due anni – dal 248 al 195 per mille. Con il nuovo piano saranno complessivamente aumentati i posti letto delle terapie intensive, con opportune misure per riequilibrare il numero dei posti letto nelle varie province. I posti letto delle unità operative sono stati ridotti e riorganizzati sulla base dei parametri del Patto per la Salute secondo cui per alcune patologie (per esempio: dermatologia, oculistica e oncologia) non sarà più previsto il ricovero ordinario (tranne che per casi particolarmente gravi) bensì il trattamento del paziente in day hospital o in day service. Una delle novità e’ rappresentata dalla creazione, negli ospedali più piccoli, di posti letto ”indistinti” di day hospital sia di area medica che chirurgica per far sì che le equipe distrettuali possano svolgere attività anche per discipline non presenti nell’ospedale e garantendo così ai pazienti – in determinati casi – di ottenere la prestazione sanitaria nella propria città e da un’equipe che avendo una casistica adeguata assicura una più sicura erogazione della prestazione sanitaria. Prevista anche l’istituzione di nuovi posti letto nei pronto soccorso degli ospedali dei capoluoghi di provincia, i cosiddetti MCAU (medicina chirurgia accettazione urgente) dove il paziente potrà essere trattenuto fino a 72 ore per evitare ingolfamenti delle unità operative con ricoveri inappropriati. In tutti i pronto soccorso della Sicilia saranno anche istituiti posti tecnici di osservazione breve. La rimodulazione, a regime, permetterà una migliore risposta organizzativa e assistenziale.
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