Medinews
23 Luglio 2013

SEQUENZIAMENTO TUMORALE MULTIGENE MASSIVO IN PARALLELO PER VALUTARE LA RISPOSTA A PANITUMUMAB IN UNO STUDIO RANDOMIZZATO DI FASE III SUL CANCRO METASTATICO DEL COLON-RETTO

Il nuovo tipo di sequenziamento ha mostrato applicabilità e potenzialità di utilizzo clinico nella valutazione di biomarcatori predittivi del tumore del colon-retto. Ricercatori belgi dell’Antwerp University Hospital di Edegem hanno esaminato, in uno studio randomizzato di fase III sul tumore metastatico del colon-retto, se le mutazioni della via di EGFR (recettore del fattore di crescita epidermico) possano predire la risposta alla monoterapia con panitumumab, un anticorpo monoclonale anti-EGFR. Nello studio pubblicato sulla rivista Clinical Cancer Research (leggi abstract), gli autori hanno utilizzato il sequenziamento multigene massivo in parallelo per analizzare 9 geni in 320 campioni e ottenuto i dati di sequenza multigene da 288 campioni (90%). I risultati indicano tassi di mutazione del 45% per KRAS, 5% per NRAS, 7% per BRAF, 9% per PIK3CA, 6% per PTEN, 60% per TP53, 1% per EGFR, < 1% per AKT1 e 2% per CTNNB1. Nello studio randomizzato e nell’estensione in aperto, 22 dei 138 pazienti (16%) con KRAS ‘wild-type’ (codoni 12/13/61) hanno mostrato risposte obiettive rispetto a 0 dei 103 con mutazione KRAS (codoni 12/13). Tra i 6 pazienti con mutazione KRAS (codone 61), uno che presentava mutazione Q61H ha ottenuto risposta parziale durante l’estensione dello studio. Tra i pazienti con KRAS ‘wild-type’ (codoni 12/13/61), nessuno dei 9 pazienti con mutazioni NRAS, nessuno dei 13 con mutazioni BRAF, 2 dei 10 pazienti con mutazioni PIK3CA, uno dei 9 con mutazioni PTEN e uno dei 2 con mutazioni CTNNB1 hanno risposto a panitumumab. Nessun paziente ha risposto invece alla migliore cura di supporto. Il trattamento con panitumumab è stato associato a una più lunga sopravvivenza libera da progressione (PFS) nei pazienti con KRAS ‘wild-type’ (codoni 12/13/61) (HR 0.39, intervallo di confidenza [IC] 95%: 0.28 – 0.56). Nei pazienti con KRAS ‘wild-type’, è stato osservato un effetto del trattamento sulla PFS in favore di panitumumab nei pazienti con NRAS ‘wild-type’ (HR 0.39, IC 95%: 0.27 – 0.56) e con BRAF ‘wild-type’ (HR 0.37, IC 95%: 0.24 – 0.55), ma non in quelli con mutazione NRAS (HR 1.94, IC 95%: 0.44 – 8.44). In conclusione, i risultati di questo studio mostrano la fattibilità e il potenziale uso clinico di questa tecnica di sequenziamento di ‘prossima generazione’ per valutare i biomarcatori predittivi.
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