domenica, 5 febbraio 2023
Medinews
20 Aprile 2010

SELEZIONE DELLE PAZIENTI PER LA CHIRURGIA DEL CANCRO EPITELIALE DELL’OVAIO IN STADIO I

La chirurgia conservativa, che presta particolare attenzione alla preservazione della fertilità, è oggi considerata un trattamento sicuro per le donne con cancro epiteliale dell’ovaio in stadio IA, con istologia favorevole. Lo studio pubblicato nella rivista Journal of Clinical Oncology (leggi abstract originale) suggerisce proprio questa procedura, seguita da chemioterapia, nelle pazienti con cancro epiteliale dell’ovaio in stadio IA e in quelle con istologia a cellule chiare. I ricercatori giapponesi hanno valutato gli esiti clinici e la fertilità in pazienti consecutivamente trattate per il carcinoma ovarico epiteliale unilaterale invasivo dell’ovaio allo stadio I. Lo studio retrospettivo multi-istituzionale è stato condotto per identificare le pazienti con tumore epiteliale ovarico in stadio I trattate con chirurgia conservativa. L’istologia favorevole è stata definita come adenocarcinoma di grado 1 o 2, esclusa l’istologia a cellule chiare. Un totale di 211 pazienti (in stadio IA, n = 126; in stadio IC, n = 85) sono state arruolate nelle 30 istituzioni partecipanti allo studio. La durata mediana del follow-up era 78 mesi. La sopravvivenza globale a 5 anni e libera da recidiva erano rispettivamente del 10% e 97.8% nelle pazienti in stadio IA o con istologia favorevole (n = 108), del 100% e 100% per quelle in stadio IA e istologia a cellule chiare (n = 15), del 100% e 33.3% per stadio IA e grado 3 (n = 3), del 96.9% e 92.1% per stadio IC e istologia favorevole (n = 67), del 93.3% e 66.0% per stadio IC e istologia a cellule chiare (n = 15) e del 66.7% e 66.7% per stadio IC e grado 3 del tumore (n = 3). Il 53.6% delle pazienti (45 di 84) nullipare al momento della chirurgia conservativa, sposate, hanno partorito 56 bambini sani.
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