sabato, 2 maggio 2026
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2 Dicembre 2008

SEI MILIARDI DI EURO L’ANNO PER MALATTIE DA SIGARETTE

Ogni anno il SSN spende oltre 6 miliardi di euro l’anno, pari al 6,7% della spesa nazionale, per patologie legate al fumo delle sigarette. Il dato è stato diffuso in occasione di un convegno organizzato dall’Osservatorio Sanità e Salute. “La ricerca in ambito scientifico – ha detto Americo Cicchetti, della facoltà di Economia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma – ha messo in evidenza la correlazione esistente tra l’emergenza e alcune patologie e l’abitudine al fumo. Adottando come dati di riferimento i ricoveri ospedalieri durante il 2005, uno studio realizzato dall’Università Cattolica ha calcolato che il costo per i ricoveri associati a patologie tabacco-correlate e’ pari a 3,4 miliardi di euro, un valore che nel 2005 e’ pari al 3,5% della spesa del servizio sanitario nazionale. Proiettando questi dati – ha aggiunto – sugli altri livelli di assistenza, ne e’ emerso che nel 2005, la spesa complessiva e’ appunto pari a oltre 6 miliardi di euro”. Secondo il senatore Antonio Tomassini, Presidente della Commissione Igiene e Sanità al Senato, “malgrado tutti i tentativi di far diminuire i fumatori, ogni statistica ci presenta un numero consistente di persone implicate nella dipendenza. E’ necessario non tralasciare anche altri percorsi, primo fra questi tutte le ipotesi di riduzione del danno. Ma anche ricerca e iniziativa politica possono portare a nuove soluzioni”. Il tabacco e’ il prodotto che uccide da un terzo a metà delle persone che ne fanno uso. Il numero totale dei decessi attribuiti al tabacco e allo sviluppo delle patologie correlate e’ destinato ad aumentare da 5,4 milioni nel 2004 a 8,3 milioni nel 2030 con un 10% di decessi in piu’ in tutto il mondo. Secondo Pierluigi Zuccaro, direttore dell’Osservatorio fumo, alcol e droga dell’Istituto Superiore di Sanità, ogni giorno nel mondo si accendono 15 miliardi di sigarette. Gli italiani che fumano sono circa 11 milioni di cui 6,5 uomini e gli ex fumatori sono 9,3 milioni. I primi dati del 2008, mostrano che il calo della vendita di sigarette e’ leggero ma costante: pari all’1% da gennaio a settembre. Il sottosegretario alla Salute Ferruccio Fazio ha sottolineato la volontà del Governo di “impegnarsi sul fronte della lotta al fumo. Stiamo pensando ad una campagna di comunicazione anche con l’aiuto di spot divertenti. Il nostro scopo e’ migliorare la salute dei cittadini anche se, vista la difficile congiuntura in cui ci troviamo, stiamo cercando di ridurre i costi della sanità. La legge contro il fumo ha messo l’Italia al primo posto nella lotta al tabagismo e ha avuto il merito di cambiare le nostre abitudini in tempi brevi con una riduzione della prevalenza dei fumatori, a tre anni dall’entrata della legge, passata dal 23,9% nel 2003 al 22,1% nel 2007. Secondo uno studio del Ministero condotto in 4 regioni, la riduzione degli eventi coronarici e’ pari al -13%. Ma c’e’ ancora molto da fare per quella parte della popolazione ancora soggetta a questa abitudine (il 24%)”.
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