giovedì, 3 dicembre 2020
Medinews
6 Dicembre 2011

SCREENING RADIOGRAFICO DEL TORACE E MORTALITÀ PER CANCRO AL POLMONE

Lo screening annuale attuato con moderne tecniche di radiografia toracica non sembra modificare la mortalità per cancro polmonare, rispetto ai normali controlli di routine. Lo conferma un’analisi pubblicata sulla rivista JAMA, Journal of the American Medical Association (leggi abstract originale), che ha valutato l’effetto dello screening radiografico sulla mortalità cancro-specifica nell’ambito di uno studio più ampio di screening per tumori di prostata, polmone, colon-retto e ovaio (PLCO Cancer Screening Trial). Lo studio controllato randomizzato ha coinvolto 154901 persone di età compresa tra 55 e 74 anni, tra questi 77445 sono stati assegnati a screening annuale e 77456 ai normali controlli di routine in uno dei 10 centri messi a disposizione dai ricercatori per lo screening tra novembre 1993 e luglio 2001 negli Stati Uniti. I dati, raccolti su un sottogruppo di partecipanti eleggibili allo studio di screening nazionale del polmone (NLST), che ha comparato la radiografia del torace con la tomografia computerizzata spirale, sono stati analizzati. Ai partecipanti inclusi nel gruppo di intervento è stata offerta una radiografia annuale postero-anteriore per 4 anni. Il follow-up diagnostico degli esami con esito positivo allo screening è stato concordato tra i partecipanti e i loro medici. Al gruppo di controllo, sottoposto a normale routine medica, non è stato offerto alcun intervento. Tutte le diagnosi di tumore, i decessi e le cause di morte avvenute durante i 13 anni di follow-up o fino al 31 dicembre 2009 sono state accertate. Outcome primario era la mortalità per cancro al polmone, outcome secondari erano invece l’incidenza di cancro al polmone, le complicanze associate alle procedure diagnostiche e la mortalità per tutte le cause. L’aderenza allo screening è risultata dell’86.6% al primo controllo e tra il 79 e l’84% dal primo al terzo anno; la percentuale di utilizzo dello screening nel gruppo di controllo è stata invece dell’11%. I tassi di incidenza cumulativa di cancro al polmone nei 13 anni di follow-up sono risultati di 20.1 casi ogni 10000 persone-anno nel gruppo di intervento e di 19.2 casi ogni 10000 persone-anno nel gruppo di controllo (rapporto di rischio [RR] 1.05, IC 95%: 0.98 – 1.12). Un totale di 1213 decessi per tumore al polmone è stato osservato nel gruppo di intervento rispetto ai 1230 casi in quello di controllo (RR mortalità 0.99, IC 95%: 0.87 – 1.22) durante i 13 anni di studio; anche lo stadio e l’istologia sono risultati simili nei due gruppi. Il rischio RR di mortalità nel sottogruppo di partecipanti eleggibili allo studio NLST, nei 6 anni di follow-up, è stato pari a 0.94 (IC 95%: 0.81 – 1.10). In conclusione, lo studio indica che lo screening annuale con radiografia del torace non riduce la mortalità da cancro al polmone rispetto ai normali controlli di routine.
TORNA INDIETRO