domenica, 5 febbraio 2023
Medinews
23 Novembre 2010

SCOMPENSO: PUBBLICATO AGGIORNAMENTO DEI MAGGIORI STUDI CLINICI PRESENTATI ALL’ESC 2010

L’articolo pubblicato sull’attuale numero di European Journal of Heart Failure fornisce ulteriori informazioni e commenti ai lavori scientifici sullo scompenso cardiaco – attinenti alla fisiopatologia, alla prevenzione e al trattamento – presentati al meeting annuale della Società Europea di Cardiologia. Lo studio SHIFT (Systolic Heart Failure Treatment with If inhibitor Ivabradine Trial) ha evidenziato i benefici dell’uso di ivabradina in pazienti con insufficienza cardiaca dovuta a disfunzione sistolica ventricolare sinistra e ritmo sinusale a riposo ≥70 bpm, in associazione alla terapia con beta-bloccanti o nei casi in cui i beta-bloccanti siano controindicati. In tale studio l’utilizzo di ivabradina ha portato ad una riduzione del 18% dell’endpoint combinato di decessi per cause cardiovascolari e ricoveri ospedalieri per scompenso. I risultati che giungono dallo studio denominato PEARL-HF suggeriscono inoltre che l’associazione di un polimero che lega il potassio (in sigla RLY5016) può essere utile sia per la prevenzione che per il trattamento dell’iperpotassemia nei pazienti con scompenso cardiaco, con o senza malattia renale cronica concomitante. Lo studio STAR-cuore fornisce dati osservazionali incoraggianti relativamente alle possibilità di trapianto intracoronarico di cellule staminali nei pazienti con scompenso cardiaco. Infine, risultati dal trial HEBE-III non hanno evidenziato alcun effetto dell’eritropoietina sulla frazione di eiezione misurata 6 settimane dopo un infarto miocardico acuto; nonostante si siano registrati meno eventi cardiovascolari nel gruppo di pazienti curati con eritropoietina, lo studio era di dimensioni troppo ridotte per fornire prove conclusive della supposta efficacia.

European Journal of Heart Failure
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