martedì, 27 luglio 2021
Medinews
2 Settembre 2011

SCOMPENSO EPATICO DOPO TACE IN PAZIENTI CON EPATOCARCINOMA E ASCITE

Evento comune, spesso associato a classe Child-Turcotte-Pugh B e sanguinamento gastrointestinale, è fattore predittivo indipendente di bassa sopravvivenza

La chemioembolizzazione transarteriosa (TACE) è largamente utilizzata nei pazienti con carcinoma epatico. Tuttavia, dopo TACE si può verificare uno scompenso epatico, specialmente nelle persone con riserve epatiche ridotte. L’ascite è spesso presente nei pazienti con carcinoma epatico in associazione alla cirrosi. Lo studio pubblicato sulla rivista Journal of Clinical Gastroenterology (leggi abstract originale) ha analizzato l’incidenza, i fattori di rischio e i fattori predittivi di prognosi nei pazienti con carcinoma epatico ed ascite che ricevevano TACE. I ricercatori della National Yang-Ming University School of Medicine di Yilan e del Taipei Veterans General Hospital a Taiwan hanno arruolato 614 pazienti con carcinoma epatico. Lo scompenso epatico era definito come aumento dei livelli di bilirubina (≥ 2.0 mg/dL), peggioramento o nuova diagnosi di ascite o encefalopatia epatica entro 2 settimane dalla TACE. L’ascite, diagnosticata in 100 pazienti (16.2%) all’arruolamento nello studio, è stata identificata quale fattore predittivo indipendente di prognosi sfavorevole in un modello di rischio proporzionale di Cox [rischio relativo (RR): 1.75; p = 0.004]. Lo scompenso epatico post-TACE si è sviluppato in 17 dei 98 pazienti (17.3%). La classe Child-Turcotte-Pugh B (odds ratio = 10.1; p = 0.038) e il sanguinamento gastrointestinale post-TACE (odds ratio = 10.86; p = 0.006) sono stati evidenziati in analisi multivariata quali fattori di rischio associati allo scompenso epatico. Dei 17 pazienti con scompenso epatico post-TACE, 16 (94%) sono deceduti entro un anno dal trattamento. Lo scompenso epatico (RR: 2.13; p = 0.029), i livelli di alfa-fetoproteina > 51 ng/mL (RR: 2.0; p = 0.013) e un basso performance status (RR: 2.17; p = 0.003) erano indicati quali fattori predittivi indipendenti di prognosi sfavorevole nei pazienti con ascite che ricevevano TACE. In conclusione, i risultati suggeriscono che una pre-esistente ascite eleverebbe la mortalità nei pazienti con epatocarcinoma che ricevono TACE. In questi pazienti, la classe Child-Turcotte-Pugh B e il sanguinamento gastrointestinale sono associati allo scompenso epatico dopo TACE, che diventa quindi un evento comune e prognostico di ridotta sopravvivenza nei pazienti con carcinoma epatico e ascite.


Liver Cancer Newsgroup – Numero 9 – Settembre 2011
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