venerdì, 4 dicembre 2020
Medinews
10 Aprile 2012

SCOMPENSO CARDIACO: LE DONNE SOPRAVVIVONO DI PIU’

La speranza di vita delle donne che soffrono di scompenso cardiaco è superiore a quella dei malati maschi. E’ la conclusione della più ampia analisi di genere mai condotta sulla mortalità da scompenso cardiaco, che ha indagato i dati relativi a 42.000 pazienti. Nello studio, pubblicato sull’ultimo numero dello European Journal of Heart Failure, si evidenzia anche che i pazienti con scompenso cardiaco la cui frazione di eiezione, cioè la misura della capacità del ventricolo sinistro di pompare sangue, non risulta ridotta, beneficiano di tassi di mortalità inferiori. Una frazione di eiezione preservata è più comune tra le donne rispetto agli uomini e ciò, affermano i ricercatori dello University Hospital Gregorio Maranon di Madrid, “può spiegare una maggiore sopravvivenza per le donne”. Nello studio sono stati analizzati i dati provenienti da 31 studi randomizzati e osservazionali che hanno coinvolto più di 28.000 uomini e quasi 14.000 donne con insufficienza cardiaca cronica. I dati sono stati analizzati per la sopravvivenza a oltre 3 anni di follow-up, evidenziando una mortalità del 25,3% per le donne e del 25,7% per gli uomini. Tuttavia, dopo correzione dei dati per l’età, è risultato che nell’intervallo temporale considerato gli uomini correvano un rischio del 31% più elevato di decesso rispetto alle donne e che il genere maschile è un fattore di rischio indipendente di mortalità a 3 anni. “Lo studio dimostra chiaramente una maggiore sopravvivenza per le donne con insufficienza cardiaca rispetto agli uomini – afferma Manuel Martinez Selles – indipendentemente dalla frazione di eiezione, dall’età o da altre variabili”.

Esc – European Journal of Heart Failure
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