lunedì, 26 luglio 2021
Medinews
21 Settembre 2011

SCOMPENSO CARDIACO CONGESTIZIO IN PAZIENTI TRATTATI CON SUNITINIB PER CARCINOMA RENALE O ALTRO TUMORE

L’uso del farmaco è stato associato a un significativo aumento del rischio di insufficienza cardiaca di ogni grado e di alto grado con un’incidenza rispettivamente del 4.1 e 1.5%

Sunitinib è un inibitore multitarget del recettore della tirosin-chinasi approvato per il trattamento del carcinoma renale e del tumore stromale gastrointestinale (GIST). Lo scompenso cardiaco congestizio è un importante effetto avverso del sunitinib, anche se incidenza globale e rischio relativo (RR) rimangono ancora poco definiti. Nello studio pubblicato sulla rivista Journal of Clinical Oncology (leggi abstract originale), i ricercatori hanno valutato con una meta-analisi aggiornata il rischio di sviluppare scompenso cardiaco in pazienti con tumori al rene o ad altro organo trattati con sunitinib. A questo scopo hanno condotto una ricerca sul database di Medline degli articoli pubblicati tra gennaio 1966 e febbraio 2011. Erano eleggibili gli studi in fase II e III che avevano utilizzato sunitinib e che presentavano adeguata descrizione della sicurezza del trattamento in pazienti con qualsiasi forma di cancro. L’incidenza, il rischio relativo (RR) e gli intervalli di confidenza (IC) al 95% sono stati calcolati utilizzando modelli a effetti casuali o fissi, in base all’eterogeneità degli studi. In totale, 6935 pazienti sono stati inclusi nell’analisi. Nei pazienti trattati con sunitinib, l’incidenza globale di scompenso cardiaco congestizio di ogni grado e di alto grado è risultata rispettivamente di 4.1% (IC 95%: 1.5 – 10.6) e 1.5% (IC 95%: 0.8 – 3.0). Il RR di scompenso cardiaco congestizio di ogni grado e di alto grado negli stessi pazienti, rispetto a quelli trattati con placebo, è risultato rispettivamente 1.81 (IC 95%: 1.30 – 2.50; p < 0.001) e 3.30 (IC 95%: 1.29 – 8.45; p = 0.01). In analisi di sottogruppo degli studi che avevano monitorato o no la funzione cardiaca non è stata osservata differenza sull’incidenza di scompenso cardiaco tra i pazienti con carcinoma renale e con altre forme di tumore. Non è stata evidenziata presenza di bias. In conclusione, l’uso di sunitinib è risultato associato ad un aumentato rischio di scompenso cardiaco congestizio in pazienti oncologici.


Renal Cancer Newsgroup – Numero 9 – Settembre 2011
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