domenica, 5 febbraio 2023
Medinews
9 Giugno 2010

SCELTA DEL MIGLIORE SISTEMA DI STADIAZIONE NEL CARCINOMA EPATICO AVANZATO

A confronto i sette sistemi internazionali più utilizzati: il CLIP, Cancer of the Liver Italian Program, in associazione ad altre variabili ha dimostrato la sua superiorità

Lo scopo di adottare un sistema di stadiazione per il cancro è riuscire a prevedere il più accuratamente possibile la prognosi del paziente. L’esito dell’epatocarcinoma in stadio avanzato dipende infatti sia dallo stadio osservato che dall’estensione della disfunzione epatica. Molti sistemi di stadiazione, che includono entrambi gli aspetti, sono stati sviluppati, ma rimane incerto quale tra questi sia la scelta migliore per la previsione della sopravvivenza del paziente. Lo studio pubblicato nella rivista Journal of Clinical Oncology (leggi abstract originale) ha esaminato pazienti con epatocarcinoma in stadio avanzato identificati nel database elettronico (cartelle cliniche) del Memorial Sloan-Kettering Cancer Center presso il quale sono stati trattati in un periodo di 5 anni. Solo i pazienti con sufficienti dati per l’applicazione di tutti i sistemi di stadiazione, valutati nello studio, sono stati inclusi. I sistemi di stadiazione scelti in base all’accuratezza della previsione di sopravvivenza, attuata attraverso indice di concordanza (c-index), erano: TNM, sesta edizione, Okuda, Barcelona Clinic Liver Cancer (BCLC), Cancer of the Liver Italian Program (CLIP), Chinese University Prognostic Index (CUPI), Japan Integrated Staging (JIS), and Groupe d’Etude et de Traitement du Carcinome Hepatocellulaire (GETCH), ma anche altre variabili prognostiche indipendenti sono stati identificate nello studio. I 187 pazienti eleggibili sono stati classificati utilizzando tutti i sette sistemi di stadiazione. I sistemi CLIP, CUPI e GETCH sono risultati i migliori, mentre BCLC e TNM, sesta edizione, hanno mostrato importanti carenze di discriminazione prognostica. Il performance status, l’AST, il dolore addominale e le varici esofagee hanno contribuito a migliorare la capacità di selezionare i pazienti del CLIP.

Liver Cancer Newsgroup – Numero 6 – Giugno 2010
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