mercoledì, 1 febbraio 2023
Medinews
25 Maggio 2010

SCARSI LIVELLI DI OMEGA-3 NEL SANGUE CORRELATI A SCOMPENSO CARDIACO

Un basso livello nel sangue di acidi grassi polinsaturi n-3 è associato a dilatazione del ventricolo sinistro. Lo ha dimostrato uno studio condotto alla Philipps University di Marburgo (Germania) in cui si propone il dosaggio di uno dei principali omega-3, l’acido docosaesaenoico, come efficace marker per il monitoraggio dei pazienti con scompenso cardiaco. Sono stati coinvolti 308 pazienti con cardiopatia dilatativa e scompenso cardiaco non correlato a infarto miocardico, sottoposti a prelievo ematico per le analisi biochimiche e a misurazione ultrasonografica del diametro ventricolare sinistro. Tale dilatazione è risultata associata a una riduzione non solo degli omega-3 ma anche dei polinsaturi n-6. In particolare, a risultare diminuiti erano l’acido n-3 docosaesaenoico e l’acido n-6 arachidonico, mentre era evidente un aumento degli acidi grassi monoinsaturi, come l’acido n-9 oleico. Ai dosaggi più bassi di docosaesaenoico, inoltre, corrispondeva la più elevata dilatazione ventricolare.

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