giovedì, 23 maggio 2024
Medinews
6 Luglio 2009

SARDEGNA: IN AUMENTO TUMORI AL FEGATO PER INCIDENZA EPATITI

In Sardegna si registra un aumento dei tumori al fegato, collegato alla diffusione dell’epatite B e, in misura minore, a quella di tipo C. A questi casi si aggiungono quelli, sempre più frequenti, di epatocarcinoma in fegato non cirrotico. La preoccupante tendenza e’ stata evidenziata a Siligo (Sassari) in occasione di un congresso organizzato dall’Oncologia medica e dall’ambulatorio di Epatologia del reparto di gastroenterologia dell’ospedale Santissima Annunziata di Sassari. Fra le strategie diagnostiche illustrate dagli esperti figurano l’alcolizzazione del tumore epatico, un metodo semplice e a basso costo adatto come approccio iniziale; la termoablazione con radiofrequenza, che consente di “coagulare” la lesione in modo radicale; la chemio-embolizzazione, con l’iniezione di un farmaco antitumorale e di una sostanza lipidica nella circolazione sanguigna che porta direttamente al tumore; infine, nelle forme avanzate, e non più suscettibili di terapie locali, alla terapia orale con un nuovo farmaco, il sorafenib, che ha dimostrato di essere l’unico attivo in queste forme, incrementato le probabilità di sopravvivenza nei pazienti con epatocarcinoma. Soprattutto con questo tipo di tumore la diagnosi precoce e’ fondamentale, perché associata a un’alta percentuale di guarigione. “Quest’obiettivo sarà perseguito nell’Asl di Sassari – hanno sottolineato l’epatologo Franco Bandiera e l’oncologo Antonio Contu – attraverso un’organizzazione interna che eviti al massimo le difficoltà dei pazienti a essere presi in carico nelle strutture di riferimento”.
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